Gioco
Nella tessera sanitaria risulta nato a Pola, in Croazia. Ma allora la città era italiana
«Così l'Asl snatura la mia identità»
Ludovica Monarca
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LIVORNO. Continuano i problemi nella distribuzione delle nuove tessere sanitarie che sta avvenendo in questi mesi in Toscana. Residenze sbagliate, tessere consegnate a persone decedute molti anni prima e adesso anche alcuni errori che snaturano la storia del nostro Paese. È il caso di Claudio Floris, residente a Livorno dal 1947, ma nato a Pola nel 1934. La tessera sanitaria che gli è stata consegnata lo scorso 30 giugno indica come suo luogo di nascita «Pola (ora in Croazia), provincia di Trieste». Pola, cittadina istriana, dopo essere stata per cinque secoli parte della Serenissima e in seguito al Congresso di Vienna consegnata all'impero asburgico, divenne, alla fine della prima guerra mondiale, una delle province della Venezia Giulia e quindi città italiana fino al 15 settembre 1947, data in cui passò all'amministrazione jugoslava. Non fu mai provincia di Trieste. Questo il primo errore che Claudio non riesce a digerire, unito al fatto che: «Secondo la legge 54 del 1989 tutte le amministrazioni statali, compresi gli enti locali, nel rilasciare documenti ai cittadini italiani nati sotto la sovranità italiana in comuni ad oggi compresi nei territori di altri Stati, nell'indicare il luogo di nascita dell'interessato, hanno l'obbligo di riportare unicamente il nome italiano del comune senza alcun riferimento allo Stato a cui attualmente appartiene», spiega Claudio citando quasi testualmente la legge. «Ho espresso le mie lamentele sia all'agenzia delle entrate che alla Asl senza ottenere alcun risultato. Arriverò anche fino a Roma per correggere un errore che snatura la mia identità».
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