Il Tirreno

Livorno

Colpo al distretto Asl in via del Levante: cassaforte smurata

Lara Loreti
Il buco fatto nel muro dai malviventi: hanno scavato 18 centimetri
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Il buco fatto nel muro dai malviventi: hanno scavato 18 centimetri

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LIVORNO. Maxifurto al distretto dell'Asl di via del Levante. È già la seconda volta in poco più di un mese che la nuova struttura viene presa di mira dai ladri. Questa volta i malviventi sono riusciti a smurare la cassaforte, dopo essere penetrati nell'edificio da una finestra lasciata socchiusa, forse ad arte. Inoltre, per non avere problemi, hanno spostato le telecamere e sbarrato i due ingressi con delle auto di servizio dell'Asl, forzate ad hoc. Bottino: qualche centinaio di euro.  Mercoledì sera tutto è scoppiato alle 22.50. Una guardia giurata della Liburnia ha chiamato la polizia in quanto poco prima era scattato l'allarme collegato alla sala operativa dell'istituto di vigilanza. In pochi minuti è arrivata anche una volante.

La guardia giurata aveva già fatto il giro alle 21.30, circa un'ora prima del furto, e aveva notato che una finestra era socchiusa. Ma pensava che fosse stata lasciata un po' aperta volutamente. Il sospetto è che i ladri siano entrati proprio da lì. Probabilmente erano già stati sul posto per fare un sopralluogo e avevano aperto la finestra appositamente.  Una volta scattato l'allarme, poi, la guardia giurata ha visto che i due ingressi del distretto Asl erano stati addirittura bloccati con due auto di servizio, forzate e poi parcheggiate in modo da bloccare gli accessi. I malviventi hanno pensato proprio a tutto: per non farsi riprendere dalle telecamere, le hanno girate con dei bastoni verso il muro. Tanto per rendere il lavoro della polizia più difficile.  Ma il piano più ingegnoso è andato in scena all'interno del distretto: una volta entrati, i soliti ignoti hanno raggiunto la stanza 1, dove viene svolto il lavoro di prenotazione e pagamento del ticket. Lì hanno individuato il punto nel muro, dove era contenuta la cassaforte.

Quindi, molto probabilmente con un piccone, hanno distrutto un pezzo di foratino della profondità di circa 18 centimetri. I calcinacci si sono sparsi su tutto il pavimento mentre i ladri hanno svaligiato la cassaforte. All'interno, come confermato dall'Asl, c'erano alcune centinaia di euro. L'importo esatto non era ancora stato conteggiato esattamente.  Sul posto si è precipitato il responsabile dell'area tecnica dell'Asl, che ha assistito ai rilievi della polizia. Secondo gli investigatori, si tratta di un colpo mirato e ben studiato.  La prima volta la sede era stata presa di mira dai ladri i primi di agosto: in quel caso era stata portata via una delle macchinette del ticket. Un colpo che era stato consumato a meno di una settimana dall'apertura del distretto, che non appare certo una roccaforte dal punto di vista della sicurezza.

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di Redazione web