Gioco
Cambiati i presidi in 23 istituti
Mauro Zucchelli
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Da sinistra: Borraccini (Nautico), De Puri (Cecioni e Enriques), Orlandini (Niccolini Palli), Rocchi (Fermi Cecina) Vertici rivoluzionati in due anni. E quest'anno c'è il boom di reggenti
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LIVORNO. Macché valzer, i presidi ballano il rock'n'roll tanto è scatenato il tourbillon di nomine che negli ultimi due anni ha investito ben 23 istituti scolastici della nostra provincia. Talmente forte da cambiare l'identikit della classe dirigente del nostro sistema scolastico. L'esempio più eclatante è sul fronte delle scuole superiori: dei nove istituti cittadini soltanto l'Itc Vespucci è del tutto al di fuori della mischia, visto che anche quest'anno il liceo Cecioni condivide (provvisoriamente) il preside Giuseppe De Puri a metà con l'altro liceo scientifico livornese, l'Enriques. L'Iti, dopo il pensionamento di un dirigente "storico" come Roberto Gallinari, è stato messo dall'autorità scolastica nelle mani di Giuliana Ficini (proveniente dall'Einaudi di Carrara). All'Isis Niccolini Palli - Maria Grazia Rocchi ha fatto la valigia per passare al liceo Fermi di Cecina - è arrivata da quasi due mesi Nedi Orlandini, ex protagonista della riconquistata autonomia del Nautico (che quest'anno non avrà non un preside a tempo pieno bensì un reggente: Riccardo Borraccini, dallo scorso anno al timone dell'Iti Mattei di Rosignano dopo aver retto l'Isis Foresi all'Elba. La lista dei "reggenti" con incarico annuale è lunga stavolta: Franco Turini, ora all'Itcg di Pietrasanta (dopo una carriera nella nostra provincia), si occuperà temporaneamente anche dell'Ipsct Colombo. L'altro istituto professionale, l'Ipsia Orlando, è stato consegnato nelle mani di Luigi Orefice, immesso in ruolo dalla Campania nell'estate 2009 per esser chiamato a dirigere l'Itg Buontalenti. Sono ben dieci i dirigenti scolastici "reggenti" che si troveranno sulle spalle, almeno fino all'agosto del prossimo anno, la gestione in accoppiata di due scuole: quasi la metà degli istituti superiori (quattro su nove) sarà governata così. E anche alla scuola dell'obbligo la musica non è differente: ben sei casi in tutta la provincia. Basti dire che la direzione didattica Brin sarà retta quest'anno da Francesca Nacci, attualmente responsabile dell'Istituto Comprensivo Bolognesi. A Collesalvetti l'Istituto Comprensivo 2 verrà seguito da Raffaele Assante, che già deve occuparsi della direzione didattica Collodi. E, sul versante delle medie, Laura Albertini (dirigente della direzione didattica De Amicis) avrà la responsabiltà ad interim anche delle scuole Mazzini mentre Stefania Birindelli (preside delle Micali) reggerà provvisoriamente anche le scuole Bartolena (che già lo scorso anno avevano avuto un avvicendamento al vertice con l'arrivo di Rosa Pellegrino, ora trasferita). E' la novità di quest'anno il boom delle nomine di reggenti che devono seguire due scuole in contemporanea: oltre 70 in tutta la Toscana. Ma Livorno è fra le province dove la Direzione scolastica regionale è ricorsa più spesso a questo strumento: solo Firenze (16) e Lucca (13) ci sorpassano. Solo che, al di là dell'abnegazione dei singoli dirigenti e dei loro collaboratori più stretti, questo modello gestionale - non solo transitorio ma anche in accoppiata con altre scuole - mostra tutta la fragilità di un assetto che può avere un orizzonte di appena 12 mesi.
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