Italia
Accertamenti della Mobile sul proiettile dell'arma che ha ferito Savi
◗
Il dirigente della Mobile, Staffa1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La risposta sulle rapine subite dall'imprenditore Sirio Savi, titolare degli omonimi magazzini, e dal marocchino di 23 anni aggredito a Shangay, potrebbero arrivare dagli accertamenti balistici sulle pistole usate dai malviventi. Gli uomini della squadra mobile, guidati da Marco Staffa, nei giorni scorsi sono riusciti a recuperare l'ogiva del colpo esploso contro Savi, a una caviglia. Il proietto è stato inviato alla scientifica di Firenze per gli accertamenti balistici. Le verifiche permettono di individuare l'arma da cui è partito il colpo. La speranza degli investigatori è che quella pistola sia già stata usata in casi precedenti. Non è stato invece recuperato il colpo sparato a Shangay. Tuttavia, secondo quanto emerso dalle indagini, si tratterebbe degli stessi autori. Ecco le analogie: i malviventi hanno sparato, in entrambi i casi ai piedi delle vittime; sono scappati su uno scooter e prima hanno fatto le poste ai due.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
