Gioco
Shangai, il fortunato si fa vivo con un mazzo di rose
◗
Il biglietto sul mazzo di rose inviato alla tabaccaia Francesca Calvelli (a destra insieme alla figlia Ginevra) Niente nomi, solo un biglietto di ringraziamento per la tabaccaia: «Grazie signora per il 10 e lotto»
1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Dopo 24 ore di attesa il misterioso neo-milionario di Shangai ha lasciato il suo primo indizio facendo consegnare a Francesca Calvelli, proprietaria della tabaccheria in cui aveva giocata la fortunata schedina, un bellissimo mazzo di rose. Una semplice frase nel biglietto: «Grazie Signora per il "10 e lotto"». Scrittura chiara e precisa, nessuna firma. Francesca, presa dallo stupore, non ha nemmeno avuto il tempo di chiedere al ragazzo che le aveva consegnato le rose per quale fioraio lavorasse. Così, ai curiosi che affollano il negozio, non resta che quella frase e quella scrittura da analizzare ossessivamente in cerca di un marchio di riconoscimento. Qualcuno crede che sia la scrittura di un bimbo, altri pensano che possa essere la scrittura di una persona anziana, di quelle che imparavano davvero la calligrafia alle elementari, «non come adesso che i giovani scrivono tutto tondo e non si capisce niente», dice qualcuno. Francesca è molto felice per il regalo: «Adoro i fiori, è stato davvero un pensiero bellissimo. Certo, spero che sia il primo di una lunga serie», ammette sorridente. Fuori nelle vie e nelle piazze di Shangai la ricerca del vincitore continua, anche se, ogni tanto si sente sussurrare un dubbio: «E se avesse vinto qualcuno di Corea?». L.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
