Gioco
Pugno duro contro gli affitti ai clandestini
Lara Loreti
Otto in un bilocale in via Mentana, blitz dei carabinieri. E i controlli continuano
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LIVORNO. Pugno di ferro contro gli affitti a nero a stranieri e ai clandestini. Controlli a tappeto fatti dalle forze dell'ordine nelle abitazioni in centro, soprattutto nella zona di piazza XX Settembre, dopo l'assedio in via dei Mulini, la scorsa settimana. Ed è solo l'inizio. I carabinieri lunedì pomeriggio hanno scoperto un covo di clandestini in via Mentana, nella parte più stretta che va verso via Gramsci. Otto senegalesi costretti a vivere in condizioni di estremo disagio, stipati in un bilocale, con i letti ravvicinati e in alcuni casi senza neanche la rete. Otto persone che per vivere così pagano cento euro a testa, il che vuol dire ottocento euro in tutto al mese. I militari del Nucleo operativo radiomobile hanno effettuato il blitz lunedì pomeriggio. Hanno individuato l'appartamento grazie alla segnalazione di residenti della zona, che vedevano un insistente via vai nell'abitazione. Quando i carabinieri hanno bussato alla porta del bilocale, all'interno c'erano quattro giovani, tra i 20 e i 30 anni. Gli altri erano fuori. Solo uno dei presenti era in regola con i documenti. Uno dei tre rimanenti è stato arrestato perché non ha ottemperato all'ordine del questore di Ferrara di lasciare l'Italia. Per gli altri due invece sono state avviate le procedure per l'espulsione. I giovani hanno riferito ai carabinieri di essere in cerca di un lavoro. Solo il senegalese in regola con i documenti ha detto di essere un commerciante, ma senza precisare il posto esatto di lavoro. Uno degli stranieri ha anche spiegato ai militari che il referente dell'appartamento era fuori e che loro non sapevano nulla di contratti di affitto e cose del genere. Quello che per ora resta da accertare è chi sia il padrone dell'appartamento e a chi l'abbia affittato. Se venisse fuori che il proprietario ha dato la casa in locazione in maniera irregolare, per guadagnarci, l'appartamento potrebbe essere confiscato e diventare patrimonio statale. Al contrario, gli accertamenti dell'Arma potrebbero anche dimostrare che il padrone è estraneo ai fatti. In quel caso verrebbe denunciato l'affittuario. Gli accertamenti delle forze dell'ordine sono in corso. Ma il controllo in via Mentana è solo uno di una lunga seria. Una linea dura voluta dal sindaco e stabilita dal prefetto dopo i fatti di via dei Mulini: 300 persone hanno assediato un palazzo dove si erano rifugiati due rumeni, accusati di aver picchiato due livornesi.
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