Il Tirreno

Livorno

Dagli stranieri critiche anche alle istituzioni

«Ma scendere in piazza è una scelta sbagliata»

Pasquale Napolitano
Un momento della rivolta di via dei Mulini
◗
Un momento della rivolta di via dei Mulini

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «Ritengo la fiaccolata del Pdl inopportuna. Non credo si sarebbe svolta se in via dei Mulini non fosse accaduto nulla». A parlare è il presidente del Coordinamento delle Comunità straniere Diop Mbaye, che condanna l'iniziativa di stasera e rimprovera all'amministrazione livornese una scarsa attenzione nei confronti del sociale e un'inutile demagogia: «Spero - continua Diop - di riuscire a dialogare in modo più costruttivo e intelligente con i nostri politici, anche quando non si dovrà necessariamente discutere di vicende drammatiche».  La convivenza con gli stranieri è possibile ma sicuramente non semplice. E dopo vicende come quelle di una settimana fa (due romeni assediati da duecento persone per aver bastonato due livornesi) diventa tutto più complicato da gestire. Anche con le migliori intenzioni, una sola giornata nera può bastare per inasprire i rapporti. In mancanza di chiarezza e dialogo, sia gli abitanti di Livorno che le persone di un altro Paese dichiarano di non sentirsi più al sicuro. «L'azione dei romeni - dice Diop Mbaye - è da condannare, ma non bisogna farsi giustizia da soli. Nessuno può sostituirsi al lavoro delle forze dell'ordine».  Tunisini, albanesi, algerini, romeni: il Coordinamento raggruppa tredici associazioni di stranieri sparse sul territorio e a nome di tutte le comunità ha chiesto maggiori garanzie per una convivenza pacifica.  L'ambiente in cui si vive è fondamentale e un comunicato della Comunità degli stranieri esprime rammarico per le condizioni di Ovo Sodo: «Non ricordiamo episodi del genere in altre zone della città».  Secondo Cristina Monnar, segretaria del Coordinamento e presidente della Comunità albanese, l'attenzione del Comune è stata poca: «Abbiamo presentato numerose proposte per aumentare fiducia e comprensione, ma non è mai arrivata nessuna risposta».  Solidarietà è arrivata alla famiglia Pedini da parte degli stranieri presenti a Livorno. La speranza di tutti è di riuscire a convivere nel rispetto degli altri e della città, senza sfociare nel razzismo o nell'intolleranza.  

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa