Gioco
Conclusa la prima fase dellallargamento
Canale industriale, via i detriti dai tubi Eni
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Il dragaggio dei detriti dalle condotte Eni 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Con l'asportazione dei sedimenti al di sopra delle condotte che collegano la raffineria Eni con la Darsena Ugione e i pontili 10 e 11, è terminata la prima fase dei lavori per l'allargamento del Canale Industriale: ne ha dato notizia l'Autorità portuale segnalando che la prossima tappa sarà «quella di mettere in posa i massi naturali per la protezione dei tubi sul lato della Torre del Marzocco» e contemporaneamente verrà «rimosso il materiale in eccesso sul lato della Calata del Magnale». Già entro fine mese - si sottolinea da Palazzo Rosciano - il canale del Marzocco avrà alla profondità di 13 metri «una sezione navigabile di 70 metri, venti in più rispetto agli attuali 50». Il lavoro - si afferma - è il frutto di una sinergia tra l'Autorità portuale, l'Autorità marittima e l'Eni. «Fondamentale, ai fini del regolare svolgimento delle operazioni, è stato il contributo della Capitaneria di Porto, che ha regolato giorno per giorno l'afflusso delle navi lungo il tratto di canale interessato, consentendo alla Sales, affidataria dei lavori, di rispettare il crono programma». «E' una prima importante soluzione», dice l'istituzione portuale: «L'obiettivo finale, quello di abbattimento totale delle restrizioni oggi vigenti per le grandi porta-container, verrà raggiunto dopo che Saipem avrà definitivamente avviato il progetto di interramento dei tubi, non prima dell'inizio del 2011». Con le condotte inserite all'interno di un micro tunnel sotterraneo, - viene ribadito dall'Authority - potrà essere avviato anche il secondo lotto dell'opera di resecazione della sponda ovest del canale.
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