Il Tirreno

Livorno

Nozze con rissa all'hotel Palazzo

La facciata dell’hotel Palazzo, dove s’è svolto il banchetto nuziale
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La facciata dell’hotel Palazzo, dove s’è svolto il banchetto nuziale

Spinte e pugni, complice un bicchiere di troppo: polizia al banchetto

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 LIVORNO. Tra moglie e marito non mettere il dito. Figuriamoci cosa può accadere se scoppia una rissa tra gli invitati, proprio nel giorno delle nozze... La cerimonia fila liscia, ma durante il banchetto, una cena di lusso niente di meno che all'hotel Palazzo, si scatena il putiferio. Gli invitati si insultano, complice un bicchiere di troppo, vengono allontanati e alla fine deve intervenire la polizia.  Di certo un matrimonio memorabile, quello in scena domenica sera nell'albergo a cinque stelle del lungomare. Nella scenografica sala banchetti ci sono elegantissimi invitati. Fuori, nel parcheggio, Porsche, Mercedes e altre auto di lusso. Gli sposi, giovani e belli, si godono il primo di una lunga serie di giorni felici. Una fiaba livornese, a due passi dal mare, che fa da sfondo all'idillio.  Tuttavia, come tutte le storie che si rispettino, nel bel mezzo della trama, c'è un colpo di scena. Un gruppetto di invitati comincia ad alzare la voce. Si parla del più e del meno, ma la discussione si fa sempre più accesa, e le divergenze più forti. E poi ci si mette il "diavoletto": il vino, che innaffia copioso la cena, a suggellare la festa.  Protagonisti del litigio, due coppie. A un tratto, uno dei mariti inveisce contro la donna dell'amico: «Tu stai zitta, che non capisci nulla». Basta questo improperio, probabilmente pronunciato a fior di labbra, a far scattare la molla della rabbia. Il marito della donna presa di mira reagisce con decisione: «Tu così a mia moglie non glielo dici!». E dalle parole, il passo alle spinte è breve. I due contendenti si alzano in piedi. E volano pugni e gomitate. Nel calderone, c'è chi invita alla pace e chi difende i rispettivi amici. A quel punto il personale dell'albergo, richiamato dalle grida, è costretto a intervenire. E poi a chiamare la polizia.  Gli invitati ribelli vengono invitati a uscire. Mentre arrivano gli agenti delle volanti, che ascoltano la versione dei due consuoceri, un uomo di Bari di 55 anni e un livornese di 62. Sono loro a raccontare alla polizia come sono andate le cose. Alla fine, per fortuna, tutto torna alla normalità. L.L.

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di Redazione web