Il Tirreno

Livorno

Al mare con l'incubo delle multe

Alessandro Guarducci
Una donna osserva stupita la segnaletica sul lungomare; decine di scooter lasciati in sosta vietata e un gruppo di bagnanti davanti ai Fiume discute del divieto
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Una donna osserva stupita la segnaletica sul lungomare; decine di scooter lasciati in sosta vietata e un gruppo di bagnanti davanti ai Fiume discute del divieto

C'è la partita e scatta il divieto di sosta sul viale Italia: la protesta dei bagnanti

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 LIVORNO. Sono bastati alcuni cartelli di divieto di sosta per rovinare la giornata a centinaia di bagnanti che, vista la bella giornata di sole, avevano deciso di trascorrere al mare una delle ultime domeniche d'estate. A fare le spese di quei divieti, che hanno determinato decine di multe, sono stati in particolar modo i frequentatori dei bagni Fiume, degli scogli dell'Accademia e di quelli nei pressi della Vela.  I cartelli in questione sono spuntati ieri mattina sul lato terra del viale Italia: erano stati messi lì per segnalare il divieto di sosta a causa dell'incontro di calcio tra Livorno e Siena. Molti livornesi, quando li hanno visto, non volevano credere ai loro occhi: ma come, i bagni sono sempre aperti, e i vigili urbani vietano di parcheggiare tutto il giorno sul viale Italia per una partita che si gioca la sera? Ma no, non è possibile, si tratterà di un errore...  Invece era tutto vero. La disposizione in questione, quella cioé di vietare il parcheggio a tutti i veicoli (esclusi quelli dei residenti) nel tratto di lungomare che va dall'incrocio con via del Mare fino a Barriera Margherita, scatta automaticamente per motivi di sicurezza in occasione delle partite casalinghe del Livorno. Ma se nei mesi autunnali o invernali nessuno o quasi ci fa caso, ecco che ieri il provvedimento ha provocato vari disagi: intanto, come già detto, perché per molti livornesi è stata una sorpresa, in più c'è da aggiungere che il lungomare era strapieno di veicoli visto che gli stabilimenti balneari e gli scogli erano stati presi d'assalto. E poi la partita non si giocava nel primo pomeriggio, bensì la sera alle 20,45.  Ed è stato proprio questo il motivo principale che ha scatenato le proteste di centinaia di cittadini. Sui cartelli in questione era scritto che il divieto era in vigore «dalle 8 (o dalle 10, come riportato da altri segnali, ndr) fino alla fine della manifestazione», in pratica per l'intera giornata. «Ma non si può mettere un divieto fin dalla mattina quando la partita si gioca in notturna», protestava un folto gruppo di bagnanti che si era radunato davanti all'ingresso dei bagni Fiume. «E dove parcheggiamo per andare al mare?», domandavano polemicamente altri.  Qualcuno, a quel punto, ha deciso di telefonare alla polizia municipale per chiedere spiegazioni, altri hanno deciso di lasciare l'auto o lo scooter in qualche strada interna per evitare qualsiasi problema. Altri ancora - molti dei quali non si erano nemmeno accorti del cartello - hanno invece lasciato il proprio veicolo in sosta sul lungomare e all'uscita dai bagni hanno trovato una spiacevole sorpresa: i vigili urbani, durante i normali servizi di controllo, hanno infatti sanzionato decine di mezzi. Insomma, una domenica di mare che per molti è stata rovinata da quei cartelli di divieto.

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