Sicurezza
Mensa, partenza a rilento
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Bambini durante la mensa In tanti istituti, per carenza di personale, al via in ottobre
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LIVORNO. Cominceranno a frequentare la scuola il 15 settembre, ma il servizio mensa partirà solo alcune settimane dopo. Questa la situazione in molti istituti scolastici della città che, per scelte pedagogiche o per carenza di organico, faranno slittare l'avvio della mensa fino al 4 ottobre. Con buona pace di tante famiglie per cui l'avvio della scuola con modalità pomeridiana (mensa inclusa) rappresenta l'unico modo per evitare di assoldare baby-sitter che badino ai bambini mentre loro sono al lavoro. Da sottolineare che l'avvio del servizio mensa non verrà posticipato in tutte le scuole cittadine, ma soltanto in quelle che ne hanno fatto richiesta. Per l'imminente anno scolastico le domande di avvio risultano scaglionate (vedi tabella a fianco). Se alle scuole che fanno capo al primo circolo didattico (Micheli, Puccini, La tartaruga e La Marmora) si partirà il 27 settembre, in quelle del secondo circolo i piccoli alunni cominceranno a pranzare a scuola in date che cambiano a seconda della classe a cui sono iscritti. Alle materne Benci, Gobetti e D'Azeglio, infatti, i bambini di 4 e 5 anni avranno la mensa dal 27 settembre, mentre quelli di tre anni partiranno il 4 ottobre. Hanno deciso di posticipare la mensa anche le scuole che fanno capo al terzo circolo didattico (per le prime di materna ed elementare), ma anche le scuole Carducci, quelle a Banditella e quelle di Montenero (settimo circolo didattico). Addirittura alle scuole primarie di Quercianella e alle Cave Bondi entra in gioco una terza data di avvio: per le sezioni dei tre anni la mensa partirà il 29 settembre. A spiegare questa decisione è Camilla Pasqualini, la dirigente scolastica del settimo circolo didattico: «Ho pensato il piano di avvio delle attività - dice -, compresa la mensa, tenendo conto della situazione che si creò all'inizio dell'anno scolastico passato. Feci partire il servizio a fine settembre, ma c'era una forte carenza di insegnanti che mi costrinse a emanare un decreto di riduzione dell'orario scolastico. Quest'anno, con molti insegnanti ed educatori ancora da nominare e carenza di personale Ata, preferisco tutelare la sicurezza degli alunni, avviando la mensa direttamente da ottobre». Analoga decisione per Manuela Mariani, dirigente dell'istituto comprensivo Don Angeli, che sottolinea come «posticipare la mensa è anche una scelta pedagogica. Spesso a settembre è ancora molto caldo, i bambini sono stati in vacanza per mesi e un periodo per farli abituare a restare a scuola molte ore consecutive mi sembra fondamentale. Ci scusiamo per eventuali disagi che questa scelta può portare ai genitori, ma è un piccolo sacrificio che darà frutti in futuro». Dello stesso parere anche Gianna Valente, dirigente del secondo circolo didattico. «La carenza dei collaboratori scolastici - sottolinea - è evidente, ma la nostra scelta di partire a ottobre con la mensa è dettata dalla certezza che serva ai bambini, che in questo modo possono ambientarsi meglio». A.C.
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