Gioco
Un milione di danni agli infermieri
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Il dottor Fabrizio Cosci Fabrizio Cosci chiede il risarcimento e querela Asl e Calamai
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LIVORNO. Un milione di danni agli infermieri. È la richiesta di risarcimento fatta da Fabrizio Cosci, responsabile dei servizi territoriali a coloro che hanno firmato il documento contro di lui. Intanto ieri, assistito dal suo legale, Cosci ha presentato un esposto in Procura contro Asl e Calamai. Da una parte c'è Cosci, che all'inizio di luglio ha informato la direzione dell'Asl su irregolarità che avrebbero compiuto alcuni infermieri negli straordinari. Dall'altro gli infermieri, che hanno scritto una lettera contro il responsabile di zona, accusandolo di mobbing. Accusa che per la difesa causa un danno, anche di immagine al professionista (candidato a essere responsabile della società della salute). Questo in sintesi il braccio di ferro. Con l'azienda a fare da giudice. Solo che, secondo Cosci, l'Asl avrebbe usato due pesi e due misure, «avallando acriticamente le lamentele promosse dal personale dipendente nei riguardi del medico», come viene evidenziato nella denuncia. Ricordiamo che l'Asl, in seguito alla lettera in cui gli infermieri (13 su 24) accusavano Cosci di mobbing, lo scorso 2 agosto gli ha inviato una missiva di contestazione. Poi il medico è stato convocato davanti a una commissione che ha il compito di valutare l'eventuale rimozione dall'attuale incarico. Per questo motivo ieri l'avvocato di Cosci, Andrea Morini, ha presentato un esposto in Procura in cui denuncia l'azienda e in particolare la direttrice generale, Monica Calamai. Nel documento la dirigente viene accusata di aver avuto «una condotta asimmetrica a danno» di Cosci e di aver usato un «tono minaccioso» nei suoi confronti quando, a fine luglio, davanti al presidente del Consiglio comunale, Enrico Bianchi, ha letto e mostrato al medico la lettera degli infermieri. In quell'occasione, secondo la difesa, la Calamai avrebbe dato credito alle lamentele degli infermieri in maniera iniqua. E a Cosci, in riferimento alla lettera, avrebbe detto: «Se te la do la devo rendere pubblica e tu sarai rovinato, come medico ed anche nei confronti dell'Ordine professionale». Secondo quanto denunciato nel documento, inoltre, l'Asl avrebbe rincarato la dose nei confronti di Cosci, facendo altre rimostranze: nella lettera di contestazione del 2 agosto l'Asl rimprovera al medico di aver portato avanti, oltre al ruolo di responsabile di zona, anche il vecchio incarico di responsabile delle Cure domiciliari «senza il consenso aziendale». «Invece tale opzione organizzativa era stata accettata e concepita dall'azienda stessa», dice la difesa. L'avvocato nell'esposto mette anche in evidenza che la Calamai avrebbe accettato le lamentele degli infermieri verso Cosci e invece ingiustamente criticato le irregolarità degli infermieri rilevate dal medico. Dal documento emerge quindi che, ci sarebbero state da parte dell'Asl ingiuste accuse verso Cosci. Ora spetta alla magistratura analizzare il caso e ravvisare eventuali illeciti penali.
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