Gioco
Cosimi e Lamberti tornano a duettare alla festa del Pd
Juna Goti
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Cosimi e Lamberti insieme al dibattito alla festa del Pd 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Ci voleva uno psichiatra per farci fare un dibattito insieme, ma io e Gianfranco abbiamo preso il migliore che c'era in circolazione». E per una volta il sindaco Cosimi ruba la battuta al cronista, in occasione del dibattito alla Festa Dmocratica. E vedere l'ortopedico e l'anatomopatologo - ovvero l'ex sindaco Gianfranco Lamberti e il sindaco Alessandro Cosimi - discutere insieme di schizofrenia sotto le bandiere del Pd non è proprio cosa di tutti i giorni. Se non altro perché solo un anno fa, di questi tempi, pensare a Lamberti invitato alla festa del partito sarebbe stato - quello sì - pura follia. Il fatto: ieri pomeriggio, nello spazio libri della Rotonda, il sindaco e il leader di Confronto hanno preso parte a un faccia a faccia con lo psichiatra Beppe Dell'Acqua, il "nuovo Basaglia". E' suo il manuale-colonna "Fuori come va? Famiglie e persone con schizofrenia" che analizza i capisaldi della "legge garanzia (la 180) che ha restituito diritti e dignità alle persone, ma anche le inadempienze regionali e locali nell'applicarla, insieme a certe limitanti culture psichiatriche". Davanti a Dell'Acqua si radunano i vertici Asl, i rappresentanti delle associazioni di malati e familiari, tanti livornesi che prendono il microfono per raccontare la loro esperienza e fare domande. Si parla di piccole grandi difficoltà quotidiane, di servizi socio-sanitari, di programmazione culturale e urbanistica. Ma sullo sfondo resta la curiosità politica: Cosimi e Lamberti fianco a fianco alla festa Pd. E' il primo "invito" ufficiale fuori dai banchi del consiglio. Alla battuta non resiste neppure il super psichiatra: «Non vi offenderete se vi chiamo tutti e due sindaco, alla fine fa parte della terapia». Di riconciliazione? Anche il grande Totò, di fronte alla rimpatriata di ieri avrebbe detto: «Ma mi facci il piacere, qui gatta ci cova». I segnali di tregua lanciati nell'ultimo anno in consiglio, non sono certo un mistero. Vedi l'astensione di Lamberti sul bilancio e sulla famosa delibera che (referendum permettendo) consentirà lo spostamento dell'ospedale a Montenero. Per non parlare del dibattito sul Pot del porto che ha dato l'ok (almeno dell'assemblea comunale) alla ricandidatura di Piccini. E proprio Piccini sembra essere la chiave di volta del lungo scontro Cosimi-Lamberti. Ieri, sul sito di Confronto, a proposito di Nardi e della sua candidatura alla guida dell'Authority, l'ex sindaco scriveva: "La posizione di Cosimi è ineccepibile, sospendersi è il minimo, per una questione di decenza". Un altro punto di "confronto", mentre a pochi passi dall'area del dibattito sulla schizofrenia si accendeva quello sul porto, con Piccini in prima linea. Sarà un caso, ma alla fine i protagonisti sono rimasti tutti a cena insieme. Alla festa Pd.
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