Il Tirreno

Livorno

Michela Balint, romena da 8 anni in Italia, difende il suo popolo

«Non siamo tutti malfattori»

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 LIVORNO. «Non siamo tutti malfattori, non c'è solo che ruba e chi fa del male. Ci sono anche tante famiglie oneste, brava gente che lavora e che è perfettamente integrata».  Michela Balint, romena, da otto anni vive a Livorno con il marito e la figlia. Con forza e determinazione descrive il principale volto dei romeni immigrati, quello delle famiglie che amano Livorno e l'Italia, dove hanno trovato una seconda patria.  «Le mele marce ci sono dappertutto e per fortuna sono la minoranza - dice la donna - È vero, ci sono dei rumeni che rubano, che fanno del male al prossimo e che delinquono in generale. Ma questo tipo di persone c'è in tutti i Paesi. E così dicendo credo di interpretare il pensiero della comunità romena, che a Livorno è molto ampia, ci sono circa duemila persone».  Michela ormai si sente livornese.  Lavora in fabbrica ed abita in via del Marzocco col marito, che invece fa l'autista. La loro bambina frequenta la scuola elementare in città e parla perfettamente l'italiano, come del resto i suoi genitori. La loro famiglia è molto attiva.

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