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Livorno

Fratelli Elia, sos dai dipendenti Protesta davanti alla Confindustria

<b>FRATELLI ELIA.</b> La protesta dei lavoratori davanti alla sede della Confindustria
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FRATELLI ELIA. La protesta dei lavoratori davanti alla sede della Confindustria

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 LIVORNO. I dipendenti della Fratelli Elia hanno protestato ieri mattina davanti alla sede della Confindustria: lo fanno perché da settimane, nel sito di via Firenze, attendono col fiato sospeso una risposta sul proprio posto di lavoro. Con la prospettiva di finire in cassa integrazione o peggio ancora a casa.  Stando a quanto riferito dai lavoratori, il settore del Gpl sperimentato in via Firenze, è agli sgoccioli: «Ci restano ancora 20, forse trenta auto da completare. Poi i traffici saranno pari a zero e le attività stoppate. Stiamo già facendo turni di pausa forzati». L'odissea degli eco-incentivi e del lavoro altalenante che ha già interessato Mtm e Mercurio si è fatta sentire anche qui: «L'attività di movimentazione - viene sottolineato - è già stata spostata completamente nei piazzali della Wintermar e nessuno di noi potrà accedervi in base ai precedenti accordi societari». Wintermar, lo ricordiamo, è la società nata alcuni mesi fa in porto e partecipata al 50 per cento dagli imprenditori livornesi Fremura, Neri e D'Alesio, e al 50 per cento dalla Fratelli Elia. «In Wintermar - chiudono gli operai di via Firenze - possono lavorare solo portuali, dipendenti Unicoop e lavoratori ex Sintermar: che fine faremo noi?».

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