Gioco
Cosimi: Livorno non è una città razzista
◗
Un momento dellassedio «Sbagliata l'idea di farsi giustizia da soli, ma le regole devono valere per tutti»
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Da una parte «una grande amarezza perchè la lettura che viene data dei livornesi razzisti è sbagliata, visto che tra i 200 per strada c'erano anche non italiani». Dall'altra è sbagliata anche «l'idea che ci si possa fare giustizia da soli, perchè quando si aprono le finestre della violenza non si riesce poi a chiuderle senza danni». È questo il commento del sindaco dopo quanto successo mercoledì in via dei Mulini. Un episodio che, secondo Cosimi, deve far riflettere tutti e spingere sia gli enti locali sia le forze dell'ordine ad alzare l'attenzione e a intervenire per garantire una maggiore sicurezza e prevenire eventuali episodi di intolleranza. Ma il sindaco, allo stesso tempo, non vuol sentire parlare di quel quartiere come una zona in preda al degrado. «Vi è un punto - dice Cosimi - che deve essere chiaro a tutti e cioè che nessuna istituzione ha atteggiamenti che consentano di fare ad altri quello che gli pare. Sentivo dire cose, rivolte al Comune, del tipo "date le case a quelli che vengono da fuori": sono tutte sciocchezze che poi ingenerano odio. L'altra sera ho sentito altre affermazioni che indicano quel quartiere in condizioni di degrado e abbandono, questo ad appena 20 metri dalla recuperata piazza XX Settembre, dove solo 20 giorni fa vi è stata rappresentata, con quasi mille persone che la affollavano, la Cavalleria Rusticana; oppure sento dire da qualcuno che "era meglio quando c'era il mercatino americano". Non ci siamo - sottolinea il sindaco - non ci dobbiamo far prendere da nessun tipo di animosità. In verità bisogna fare una vera azione di grande serietà: stare attenti a che le regole valgano per tutti e da tutti siano rispettate». A proposito della questione dell'integrazione, Cosimi conclude che «non è che oggi son tutti ammattiti, c'è però un punto in cui alcuni comportamenti diventano un atteggiamento inaccettabile e qui l'intervento deve essere intenso e deciso, sia dal punto di vista socio-culturale che da quello del rispetto delle regole di civile convivenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
