Il Tirreno

Livorno

Barracuda da record catturato di notte davanti al Molo Novo

Barracuda da record catturato di notte davanti al Molo Novo

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Hanno visto la lenza scorrere via dal mulinello a grande velocità, tanto che hanno pensato di aver "incocciato" il fondo, e invece si sono accorti che aveva abboccato qualcosa di grosso: dopo una lotta di diversi minuti il pesce è stato tirato sotto la barca e issato a bordo: era un barracuda enorme, una bestia di oltre un metro e 20 e di quasi sette chili di peso. Ecco la cattura messa a segno da due pesca sportivi livornesi, Massimo Spagnoli e Paolo Pratali, che intorno alla mezzanotte di mercoledì erano andati a fare la traina a poca distanza dalla bocca di ponente del Molo Novo. «Eravamo a bordo del nostro gozzo e stavamo andando in cerca di pesci serra (altro predatore esotico che è arrivato di recente nei nostri mari ndr) - spiegano i due pescasportivi - ma non succedeva niente, nemmeno una toccata, eppure avevamo innescato con dell'aguglia fresca, una buona esca per la traina».  Ed invece, come racconta Spagnoli, ad un certo punto la lenza ha inziato a scoorrere via a tutta velocità. «Ho pensato che si fosse impigliata sul fondo e ho fatto per fermarla, ma la correntina è schizzata via bruciandomi anche la mano». A quel punto è iniziata la lotta col pesce per issarlo a bordo. Il bestione alla fine è stato portato sotto la barca e issato a bordo con il raffio (il bastone con uncino ndr). «Quando abbiamo visto che cosa avevamo preso - hanno sottolineato i due pescatori - siamo rimasti di stucco: qualche barracuda lo avevamo già catturato, ma un animale di queste dimensioni non solo non lo avevamo mai visto, ma nemmeno credevamo potesse trovarsi nelle nostre acque, soprattutto a così breve distanza dalla costa».  In effetti il barracuda pescato da Spagnoli e Pratali è un esemplare davvero notevole, almeno per il nostro mare, un pesce che oltretutto si inizia ad avvicinare alle dimensioni dei suoi cugini dei tropici. Infatti i barracuda nostrani, presenti nel mar Tirreno da una dozzina d'anni, normalmente sono lunghi una settantina di centimetri, con un peso di 2-3 chili. Questo invece, con il suo metro e 20 e si suoi sette chili, e - va sottolineato - con una dentatura impressionante, è un predatore davvero notevole e la sua presenza in zona aveva evidentemente scoraggiato anche i serra, che pure sono pesci particolarmente combattivi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web