Il Tirreno

Livorno

Assalto alla farmacia S. Marco

Marco Staffa, capo della Mobile
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Marco Staffa, capo della Mobile

Due banditi armati di coltello portano via l'incasso

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 LIVORNO. Un'altra rapina. È stata messa a segno mercoledì sera alla farmacia del Pontino. In tutto sono state portate a termine sei rapine in tre settimane, quattro ai danni di negozi e due nei confronti di altrettanti uomini. Si tratta di tutti colpi a mano armata. Ma la cosa più preoccupante è che in questi ultimi due casi, le due vittime sono state colpite. Oltre a Sirio Savi, infatti, è stato ferito con un colpo al piede anche un giovane marocchino di 23 anni, preso di mira a Shangay la scorsa settimana, dopo una rapina.  Negli altri casi, invece, i banditi sono entrati in azione nella farmacia di via Montebello, alla tabaccheria di via Cestoni, all'alimentari-tabaccheria dell'Apparizione e l'ultima di mercoledì al Pontino.  Sui vari colpi indaga la squadra mobile. Gli uomini, coordinati dal dirigente marco Staffa, in questi giorni stanno lavorando sull'agguato contro Sirio Savi in via san Martino. Ieri gli investigatori sono tornati nella strada per ulteriori rilievi insieme ai colleghi della scientifica, che si sono recati anche in ospedale. Le indagini si stanno concentrando sullo scooter bianco, forse un Sh, su cui sono scappati i rapinatori.  La rapina alla farmacia San Marco, la seconda nel giro di un paio d'anni, è avvenuta intorno alle 16,30, quando due giovani su uno scooter bianco, un modello a ruote alte, simile quindi all'Honda Sh utilizzato nella rapina a Sirio Savi poche ore dopo, è arrivato percorrendo contromano gli scali del Pontino. In quel momento nella farmacia c'era il titolare, Marco Lazzerini, che era nel laboratorio, mentre al banco, insieme a due clienti, c'era un dipendente dell'esercizio.  «Ho visto entrare un giovane, che sembrava avere 20-25 anni - ha spiegato il dipendente - vestito con maglietta e pantaloni bianchi, che aveva in testa il casco e un fazzoletto che gli copriva il viso, e con coltello in mano».  Il bandito si è avvicinato alla cassa e ha minacciato il farmacista con la sua arma: «Dammi tutti i soldi» - ha detto, parlando un italiano senza particolari inflessioni dialettali. A quel punto al dipendente della farmacia San Marco non è restato altro da fare che farsi da parte mentre il rapinatore arraffava i soldi contenuti nella cassa: 715 euro. Dopo aver preso il denaro, il giovane è scappato all'esterno, dove lo attendeva il complice in sella allo scooter e i due sono fuggiti via.  Il dipendente della farmacia nel frattempo è corso nel retrobottega, dove nel frattempo anche il dottor Lazzerini si era accorto della rapina. Sono stati così chiamati i carabinieri che hanno subito inviato sul posto una pattuglia. Per fortuna le due persone che erano presenti al momento della rapina, una delle quali era alla sedia per misurare la pressione, abbastanza distante dal banco, sono state sorprese dalla fulmineità degli eventi, tanto che non hanno nemmeno capito bene cosa stesse succedendo. «Io invece mi sono spaventato eccome - ha spiegato il dipendente della farmacia - con certa gente non si sa mai cosa possa accadere, e poi c' è questo particolare inquietante dello scooter, simile a quello usato la sera stessa per la rapina in via San Martino».

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di Redazione web