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Livorno

Telecamere e più agenti: Scatta la linea dura

Telecamere e più agenti: Scatta la linea dura

Dopo l'aggressione pattuglie fisse la sera, telecamere e interventi sul decoro urbano e sugli affitti. I due rumeni restano in carcere e potrebbero essere espulsi

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LIVORNO. Dopo l'aggressione pattuglie fisse la sera, telecamere e interventi sul decoro urbano e sugli affitti. I due rumeni restano in carcere e potrebbero essere espulsi.
Intanto è tornata alla normalità la situazione nel quartiere livornese dove ieri sera circa 200 persone hanno atteso sotto casa due romeni, per vendicare l'aggressione a due italiani. Le forze dell'ordine continuano comunque a tenere sotto controllo la zona con frequenti passaggi di carabinieri e polizia.

Nel corso della notte i due romeni, padre e figlio di 17 e 35 anni, sono stati arrestati con l'accusa di lesioni gravi e aggravate. I due abitano in quell'appartamento, nella zona popolare di piazza XX settembre, da circa un mese.

Il padre si trova ora nel carcere delle Sughere, il figlio è stato portato all'istituto per minori di Firenze. Ieri sera il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, ha assicurato controlli più assidui e verifiche sulla regolarità dei contratti d'affitto degli appartamenti e ha annunciato di voler portare la questione all'attenzione del Comitato per l'ordine pubblico in prefettura.

I due italiani aggrediti - un livornese trentottenne e il padre - hanno raccontato di essere stati colpiti a bastonate per un diverbio nato perchè i due romeni stavano abbandonando una lavatrice per strada.

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