Gioco
LA MADRE DELLIMPRENDITORE
«Ero sulla porta, ho sentito un colpo e poi le grida di Sirio»
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Fabio Savi indica il punto dove suo padre è stramazzato a terra 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Fabio si guarda intorno, in questa notte di settembre. Osserva quella pozza di sangue e scruta nel buio. Sembra voglia cercare un indizio, qualcosa che gli possa far capire dove si sono nascosti i banditi che con un colpo di pistola hanno ferito suo padre, per portargli via l'incasso della giornata. Fabio Savi ha 34 anni, è il figlio minore di Sirio, e adesso, dopo la rapina, sorregge sua nonna, la mamma dell'imprenditore ferito. «Eravamo lì - dice l'anziana signora, ancora sotto choc -, io di sotto e la moglie di Sirio sopra. Abbiamo sentito lo sparo». La donna ieri al momento della rapina era sulla porta di casa. Stava facendo le ultime faccende domestiche prima di rientrare per la notte. «Ho sentito una botta - ricorda - come un petardo. Poi Sirio ha urlato. Dopo non ricordo bene, ma è una tragedia, c'è sempre la sua scarpa qui in terra. Ho trovato anche il bossolo della pistola, un attimo fa camminavo davanti casa in ciabatte e ho sentito qualcosa sotto i piedi, era la cartuccia del colpo che ha ferito mio figlio». Fabio, mentre parla con poliziotti e carabinieri, ogni tanto dà un'occhiata a sua nonna, che è troppo stanca e provata per restare in strada a commentare l'accaduto. La donna si stringe nelle spalle e preferisce andare a dormire da una vicina di casa. Lui invece, tra sé e sé, commenta che una cosa grave come questa non era mai successa. Dei due rapinatori, intanto, nessuna traccia. (a.c.)
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