Il Tirreno

Livorno

CINQUE ORE DI TENSIONE IN VIA DEI MULINI

«Dateli a noi». Poi i carabinieri li arrestano

Sopra e sotto, discussioni con le forze dell’ordine
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Sopra e sotto, discussioni con le forze dell’ordine

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 LIVORNO. «Dateli a noi. Lasciateceli per cinque minuti che così sistemiano le cose da soli!».  Questo era il ritornello più ricorrente tra la gente che si accalcava sotto il portone di casa dei due romeni decisa a vendicare il pestaggio dei livornesi. Nelle violente discussioni che si sono accese con le forze dell'ordine che cercavano di convincerli a lasciar portare via i due romeni, veniva gridata la convinzione che «tanto quelli stasera tornano qui: siamo in un paese ridicolo - urlavano uomini e donne - dove questa gente fa quello che gli pare, tanto sanno che non gli succede nulla».  Il tutto condito da apprezzamenti durissimi: «Sono degli incivili, hanno finito per rovinare il quartiere: dovrebbero tornare da dove sono venuti, e noi qui non li vogliamo più, devono andare via».  Ma c'era anche il timore di ritorsioni: «E se poi questi tornano e aggrediscono di nuovo quelle persone? Dovete mandare una pattuglia già da stasera per proteggere quella famiglia, altrimenti la pattuglia la faremo noi: la legge non ci protegge e questi la fanno da padroni. E' arrivato il momento di dire basta».

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