Gioco
Multati i furgoni degli ambulanti
Lara Loreti
Esplode la protesta dei commercianti: «I vigili non ci hanno avvertito»
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LIVORNO. Blitz dei vigili al mercato per multare i veicoli in divieto di sosta. E scoppia la rivolta dei commercianti. Sedici le sanzioni contestate a furgoni e motorini in via Bartelloni. «Non ci hanno avvertito! E una delle vigilesse è stata arrogante», dicono gli ambulanti. Risponde il comandante Riccardo Pucciarelli: «Facciamo solo il nostro lavoro, i mezzi in divieto non possono stare. Quando al resto, valuterò».
I commercianti sottolineano la difficoltà a trovare posto nella zona del mercato: «Abbiamo i parcheggi riservati in via Franco e sugli Scali, ma sono sempre occupati. Cosa dobbiamo fare? O mettiamo i mezzi in divieto e torniamo a casa», dice Giorgio Maggio, che gestisce con la moglie Sonia Paolini un banco di frutta e verdura in piazza Cavallotti. Sono le 9 quando si scatena il tutto. In piazza Cavallotti arrivano due vigilesse. La polizia municipale presidia sempre il mercato, essendo un punto nevralgico per l'elevata concentrazione di gente e mezzi. Ma ieri mattina c'è un'esigenza in più. A chiedere aiuto ai vigili sono i residenti di via Bartelloni.
La piccola strada, senza uscita, è piena di motorini, furgoni e Api. La maggior parte sono dei commercianti, ma qualche scooter è anche dei residenti, che chiedono alla municipale di intervenire perché non riescono più ad uscire di casa. Giunge una pattuglia e iniziano ad arrivare le multe. Il blitz però non viene gradito dai commercianti. Non solo da coloro che hanno i mezzi in divieto, ma anche dagli altri. Giorgio Maggio si avvicina alle vigilesse ed espone le sue rimostranze: «Ho chiesto a una di loro perché non ci avessero avvisato. Di solito gli agenti, nel clima generale di collaborazione, ce lo dicono quando devono fare le multe. Ma una delle due s'è scagliata contro di me e, sventolando il libretto dei verbali, ha detto che lei non era tenuta ad avvertirci».
A quel punto inizia un'accesa discussione e intorno alle due vigilesse si radunano centinaia di persone tra commercianti e passanti. La tensione è alta e le agenti chiedono ausilio alla centrale operativa. Un'altra pattuglia poi verbalizza l'episodio. Tra i presenti c'è anche Maurizio Rossi: «La vigilessa ha puntato il dito contro il viso di Maggio: un gesto che non doveva fare e che ha destato lo sdegno di tutti».
«Bastava che ci dicessero: i mezzi lì non possono stare, toglieteli», aggiunge Mario Frati della pescheria. Luana Crestacci, che vende la frutta in via del Cardinale, dice la sua: «S'è rischiata la rissa. Tra vigili e finanza ci torturano con queste multe. Cosa vogliono, che chiudiamo tutti?». Tra i multati c'è anche Massimo Franceschi, anche lui vende la frutta: «C'era anche il mio furgone. Ma io non contesto la sanzione, è bene che i vigili facciano il loro dovere. Però non è giusto sentirci dire dagli agenti che loro fanno il proprio lavoro e con noi non ci parlano. E poi, perché ai residenti hanno suonato prima di fare le multe e a noi non hanno detto nulla?».
I commercianti sottolineano la difficoltà a trovare posto nella zona del mercato: «Abbiamo i parcheggi riservati in via Franco e sugli Scali, ma sono sempre occupati. Cosa dobbiamo fare? O mettiamo i mezzi in divieto e torniamo a casa», dice Giorgio Maggio, che gestisce con la moglie Sonia Paolini un banco di frutta e verdura in piazza Cavallotti. Sono le 9 quando si scatena il tutto. In piazza Cavallotti arrivano due vigilesse. La polizia municipale presidia sempre il mercato, essendo un punto nevralgico per l'elevata concentrazione di gente e mezzi. Ma ieri mattina c'è un'esigenza in più. A chiedere aiuto ai vigili sono i residenti di via Bartelloni.
La piccola strada, senza uscita, è piena di motorini, furgoni e Api. La maggior parte sono dei commercianti, ma qualche scooter è anche dei residenti, che chiedono alla municipale di intervenire perché non riescono più ad uscire di casa. Giunge una pattuglia e iniziano ad arrivare le multe. Il blitz però non viene gradito dai commercianti. Non solo da coloro che hanno i mezzi in divieto, ma anche dagli altri. Giorgio Maggio si avvicina alle vigilesse ed espone le sue rimostranze: «Ho chiesto a una di loro perché non ci avessero avvisato. Di solito gli agenti, nel clima generale di collaborazione, ce lo dicono quando devono fare le multe. Ma una delle due s'è scagliata contro di me e, sventolando il libretto dei verbali, ha detto che lei non era tenuta ad avvertirci».
A quel punto inizia un'accesa discussione e intorno alle due vigilesse si radunano centinaia di persone tra commercianti e passanti. La tensione è alta e le agenti chiedono ausilio alla centrale operativa. Un'altra pattuglia poi verbalizza l'episodio. Tra i presenti c'è anche Maurizio Rossi: «La vigilessa ha puntato il dito contro il viso di Maggio: un gesto che non doveva fare e che ha destato lo sdegno di tutti».
«Bastava che ci dicessero: i mezzi lì non possono stare, toglieteli», aggiunge Mario Frati della pescheria. Luana Crestacci, che vende la frutta in via del Cardinale, dice la sua: «S'è rischiata la rissa. Tra vigili e finanza ci torturano con queste multe. Cosa vogliono, che chiudiamo tutti?». Tra i multati c'è anche Massimo Franceschi, anche lui vende la frutta: «C'era anche il mio furgone. Ma io non contesto la sanzione, è bene che i vigili facciano il loro dovere. Però non è giusto sentirci dire dagli agenti che loro fanno il proprio lavoro e con noi non ci parlano. E poi, perché ai residenti hanno suonato prima di fare le multe e a noi non hanno detto nulla?».
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