Gioco
Bolli arretrati, migliaia di avvisi
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Uno degli avvisi di pagamento arrivati per un bollo già pagato in precedenzaRichieste di pagamento (con sanzione e interessi): code all'Aci
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LIVORNO. Brutta sorpresa per migliaia di automobilisti livornesi: la Regione, attraverso la società di riscossione Equitalia, ha inviato una raffica di avvisi che riguardano il mancato pagamento del bollo auto: oltre all'importo dovuto per la tassa, sono aggiunti gli interessi e la sanzione. Quinti il totale da pagare è piuttosto consistente. Come avviene sempre in questi casi, si stanno registrando anche degli errori: una buona parte di coloro che si sono visti arrivare l'avviso di pagamento il bollo lo avevano già pagato e per questo motivo si sono dovuti sobbarcare una lunga fila agli uffici dell'Aci presi d'assalto da decine e decine di persone decise a dimostrare, tagliando alla mano, che il bollo lo avevano già pagato.
Ecco quanto sta succedendo in questi giorni e che è destinato a proseguire anche nei prossimi. Sembra infatti che la Gerit Equitalia stia inviando ben quattromila avvisi ad altrettanti livornesi proprietari di autoveicoli, riguardanti le tasse di possesso del 2008. In alcuni casi, i destinatari degli avvisi avevano già pagato il bollo: c'è quindi da pensare che il sistema informatico possa essere stato ingannato da pagamenti effettuati in ritardo rispetto alla scadenza fissata (comunque ammessi). «Ieri mattina sono andata all'Aci con la ricevuta del bollo pagato - ha riferito una lettrice - e in fila con me c'era una trentina di persone tutte nelle mie stesse condizioni: avviso in una mano e bollo nell'altra».
Dall'Aci comunque fanno sapere che non si stratta di una stretta della Regione sui contribuenti morosi, quanto di una prassi che ogni anno in questo periodo vede arrivare questi accertamenti. A questo punto giova ricordare che il proprietario è tenuto a conservare i bolli per almeno 4 anni (oltre questo termine il pagamento va in prescrizione), e che se non è in grado di dimostrare di aver fatto il suo dovere di contribuente, dovrà rassegnarsi a pagare quanto richiesto. In ogni caso ci sono varie situazioni in cui si può chiedere di annullare l'accertamento bonario: oltre a quello dell'avvenuto pagamento, ad esempio c'è il caso di un veicolo del quale non si è più proprietari.
Per questo l'avviso di pagamento indica anche i vari modi con cui rivolgersi all'Aci, cui è stata delegata l'assistenza degli utenti in questi casi, e ottenere l'annullamento dell'atto. Il sistema più semplice è di riempire il modulo allegato all'avviso, completo delle ricevute di pagamento, e portarlo agli uffici Aci, che a Livorno sono in via Michon, viale Ippolito Nievo, via Roma e in via del Littorale ad Antignano. La documentazione può anche essere spedita per posta agli uffici Aci. Per informazioni ci si può rivolgere al numero 199.72.78.78, dove si potranno anche fissare appuntamenti per questioni più complesse.
Si ricorda infine che tutto questo andrà fatto entro il 30 settembre: se la documentazione perverrà in ritardo non verrà accettata e scatteranno il pagamento della tassa e della mora.
Ecco quanto sta succedendo in questi giorni e che è destinato a proseguire anche nei prossimi. Sembra infatti che la Gerit Equitalia stia inviando ben quattromila avvisi ad altrettanti livornesi proprietari di autoveicoli, riguardanti le tasse di possesso del 2008. In alcuni casi, i destinatari degli avvisi avevano già pagato il bollo: c'è quindi da pensare che il sistema informatico possa essere stato ingannato da pagamenti effettuati in ritardo rispetto alla scadenza fissata (comunque ammessi). «Ieri mattina sono andata all'Aci con la ricevuta del bollo pagato - ha riferito una lettrice - e in fila con me c'era una trentina di persone tutte nelle mie stesse condizioni: avviso in una mano e bollo nell'altra».
Dall'Aci comunque fanno sapere che non si stratta di una stretta della Regione sui contribuenti morosi, quanto di una prassi che ogni anno in questo periodo vede arrivare questi accertamenti. A questo punto giova ricordare che il proprietario è tenuto a conservare i bolli per almeno 4 anni (oltre questo termine il pagamento va in prescrizione), e che se non è in grado di dimostrare di aver fatto il suo dovere di contribuente, dovrà rassegnarsi a pagare quanto richiesto. In ogni caso ci sono varie situazioni in cui si può chiedere di annullare l'accertamento bonario: oltre a quello dell'avvenuto pagamento, ad esempio c'è il caso di un veicolo del quale non si è più proprietari.
Per questo l'avviso di pagamento indica anche i vari modi con cui rivolgersi all'Aci, cui è stata delegata l'assistenza degli utenti in questi casi, e ottenere l'annullamento dell'atto. Il sistema più semplice è di riempire il modulo allegato all'avviso, completo delle ricevute di pagamento, e portarlo agli uffici Aci, che a Livorno sono in via Michon, viale Ippolito Nievo, via Roma e in via del Littorale ad Antignano. La documentazione può anche essere spedita per posta agli uffici Aci. Per informazioni ci si può rivolgere al numero 199.72.78.78, dove si potranno anche fissare appuntamenti per questioni più complesse.
Si ricorda infine che tutto questo andrà fatto entro il 30 settembre: se la documentazione perverrà in ritardo non verrà accettata e scatteranno il pagamento della tassa e della mora.
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