Gioco
Tdt, via alla trattativa coi genovesi
Cristiano Meoni
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Luigi NegriCosimi, Piccini e Kutufà spingono la Compagnia: trovi un alleato di livello
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LIVORNO. Una «manifestazione d'interesse» per Tdt è stata formalizzata dalla cordata genovese che fa capo a Luigi Negri, uno dei big del porto. Giungono conferme alle voci rimbalzate da Genova. Il presidente della Compagnia Portuale tace, aggiungendo solo che «abbiamo già diverse proposte e contiamo di averne altre ancora nei prossimi giorni, ora che la notizia si è diffusa». Raugei ha scelto di tenere un profilo di assoluta riservatezza: «La fase che si è aperta è delicata e io sono il presidente della Compagnia Portuale». Ma da più parti rimbalza il tam-tam che indica nella prossima settimana l'avvio della trattativa con i genovesi: forse già martedì. La partita però travalica gli interessi della Compagnia Portuale, è una questione cittadina come ricorda il sindaco «perchè Tdt è una concessione e non una proprietà privata». «Alla città interessa in primo luogo che non vi sia una situazione al ribasso: Tdt deve rimanere la punta di diamante verso l'esterno del nostro porto. Chiunque sarà il soggetto che entrerà nella società - perchè questo credo che accada - deve avere le caratteristiche per sviluppare i traffici e internazionalizzarli». Secondo Cosimi «non è di secondo piano come verrà gestita la transizione, perchè un tema assolutamente importante è quello di non riempire di carte bollate questo periodo». Un invito a non far deflagrare la separazione consensuale in guerra di disturbo. Il presidente dell'Autorità Portuale Roberto Piccini riconosce i risultati raggiunti da Tdt in questi nove anni, «anche grazie all'ottima professionalità dei dipendenti. Oggi si apre uno scenario nuovo - dice - io credo che il socio locale abbia la possibilità di consegnarci una prospettiva strategica propedeutica di uno sviluppo ulteriore del porto in termini di alleanze. Abbiamo bisogno di partner delle dimensioni e del livello di Contship e io penso che la Compagnia li troverà, anche rapidamente». «In un mondo globalizzato sul porto di Livorno non possono scommetterci solo i livornesi, ci vogliono anche grandi partner internazionali - commenta il presidente della Provincia Giorgio Kutufà- Se un grosso gruppo come Contship, per un'incompatibilità ormai registrata, si defila, bisogna che ne arrivi un altro di pari livello. Perchè non servono solo capitali ma anche reti e management tali che possono essere garantiti solo da gruppi internazionali».
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