Il Tirreno

Livorno

I portuali in affari con i re delle bisarche

Auto nel piazzale del Faldo
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Auto nel piazzale del Faldo

Società con Mercurio, Gragnani e A&L. «Puntiamo a 600mila auto»

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 LIVORNO.  Fratelli Elia si allea con Sintermar per attaccare il quasi-monopolio della Compagnia Portuale sui traffici di auto. Ma la risposta non si è fatta attendere. Tutti gli altri operatori si sono coalizzati in una nuova società: si chiama Sealiv (Southern European Autologistics Livorno) ed è composta dalla Cilp - l'impresa della Compagnia Portuale - dal Gruppo Mercurio, dalla Autotrade & Logistics (che gestisce il Faldo) e dalla Giorgio Gragnani. Il progetto è stato realizzato in questi giorni dopo otto mesi di incontri.  Dotata di piazzali e capannoni per oltre 220.000 metri quadrati sulla Sponda Est, Sealiv - si legge in una nota - «ha per scopo la ricezione in operazioni di imbarco e sbarco di navi feeder e transoceaniche con pescaggio fino a 14 metri e lunghezze oltre i 280 metri. Le attività principali saranno oltre all' imbarco e sbarco, il ciclo terminal, il magazzinaggio, controllo, stoccaggio, Pdi ed invio agli interporti interni ed in rete dei veicoli».  L' obiettivo della nuova società «è di diventare l'hub del Mediterraneo nel settore automotive». Le quattro società partners rappresentano oggi sul porto di Livorno un volume di quasi 300.000 veicoli. «Il progetto - prosegue la nota - prevede di raddoppiarlo entro i prossimi 5 anni facendo di Livorno uno dei principali porti nel Mediterraneo per la ricezione, imbarco e transhipment di vetture nuove».  Non è stato agevole mettere d'accordo i quattro soci, ciascuno con interessi e posizioni differenziate. Gragnani, A & L e Mercurio sono essenzialmente ricevitori di auto: i loro interlocutori sono le case automobilistiche. La Cilp invece si occupa del ciclo di imbarco e sbarco e della navetta e ha i contratti con gli armatori delle navi che scalano Livorno. Con la nascita di Sealiv, i tre ricevitori entrano nel cosidetto "ciclo terminal" che oggi è appannaggio esclusivo dei portuali. Cilp recupererà la perdita di fatturato che ne deriva con il preventivato aumento dei volumi.  Resta fuori dall'alleanza, per il momento, il terminal Da Vinci, l'altra banchina su cui la Compagnia Portuale riceve le autovetture. In passato si era parlato di una collaborazione tra i portuali e i proprietari delle aree retrostanti il terminal (Cagliata e Spagnoli) per la nascita di un district park dell'auto. (c.m.)

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