Gioco
I "finiani" vengono da Forza Italia
lu.dem.
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Gianfranco Fini a Livorno con Guastalla e Matteoli: è una foto del 2007 Lami coordinatore dei circoli. E Guastalla è in attesa
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LIVORNO. Sorpresa: i "finiani" livornesi arrivano più da Forza Italia che da An. E' ancora presto per capire chi seguirà il presidente della Camera dopo la sua cacciata dal Pdl da parte del premier Berlusconi, ma intanto i primi nomi dei seguaci dell'ex leader di An cominciano a spuntare. Ed ecco che arriva quello di Stefano Lami, un tempo capogruppo di Forza Italia in consiglio provinciale, oggi coordinatore provinciale dei circoli di "Generazione Italia", espressione di Fini. «E' da qualche tempo che sto seguendo i circoli - dice Lami - perché, al di là di chi le avanza, credo nelle proposte di Fini che riguardano maggiore trasparenza e una robusta correzione di rotta dell'azione di governo. Ci sono già circoli costituiti anche nel resto della provincia, ad esempio all'isola d'Elba, ma anche a Castagneto Carducci». Fra i possibili personaggi politici della città che potrebbero avvicinarsi a Fini c'è anche Guido Guastalla, l'uomo che nel 2004 fu investito della candidatura a sindaco di Livorno proprio da Fini, in occasione di una sua venuta a Livorno. «Tutto prematuro - dice Guastalla - io sono un uomo libero e appartengo alla fondazione "Fare futuro", per cui quella è un'esperienza alla quale si può guardare con favore, ma serve tempo. Io sono per una destra storica e risorgimentale, il carisma è importante ma non voglio davvero un partito satrapico. Ripeto: aspettiamo qualche tempo, poi vedremo». Fra gli ex An il sentimento più diffuso è l'amarezza per la rottura tra Fini e Berlusconi. «Sì, dispiace perché tanti anni trascorsi nello stesso partito hanno consentito di costruire rapporti personali importanti con molti dirigenti», considera Marcella Amadio, che comunque non separa il suo destino politico da quello del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Benito Gragnoli, uno che della destra livornese conosce la storia, non vede di buon occhio il tuffo nel futuro di Fini: «E' una corsa nel buio e a me queste cose non piacciono. Manca quella chiarezza di fondo che ci fa capire che non siamo burattini: vedete, qualche tempo fa, neanche troppo, ci è stato detto che dovevamo entrare in una nuova grande casa comune. E noi l'abbiamo fatto, talvolta anche obtorto collo. Adesso che vogliamo fare, dire che abbiamo scherzato? No, serve serietà in politica. Una cosa però posso dirla: che dispiacere, nel vedere certe cose». Lapidario, infine, il consigliere comunale Bruno Tamburini: «Sono sconcertato dalla metamorfosi di Fini. Ha fatto tutto per scopi personali, io sto con Berlusconi».
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