Il Tirreno

Livorno

NEGRI, CERRUTI E C.

Ecco la cordata pronta a sbarcare a Livorno

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 LIVORNO. Genovesi dalla testa ai piedi. Ma con solide entrature ed esperienze nello shipping mondiale. E con un portafoglio di armatori da fare invidia. Eccola, l'alleanza di Genova che vuole sbarcare a Livorno. Negri, Cerruti, Magillo, Schenone sono i loro nomi, le avanguardie che potrebbero preparare l'ingresso al network: Psa Singapore, uno dei più grossi gruppi al mondo, 28 porti sparsi in 16 nazioni. A Genova bocche cucite: si conferma l'esistenza di un interesse per Tdt ma non si vuole aggiungere altro. La settimana prossima la trattativa entrerà nel vivo, con l'obiettivo di chiuderla ai primi di settembre. La società che dovrebbe farsi avanti per l'operazione di Livorno è la Gip (Gruppo investimenti portuali), 20 milioni di capitale, 40% in mano a Finsea (Negri e Clavarino), 30% a Gastaldi (Cerruti), 20% a Tcip (Magillo) e 10% al I.L. Investimenti (Schenone). Gip è socia al 60% del terminal Sech, con il rimanente 40% di Psa Sinport: situazione ribaltata al terminal Vte, dove sono i singaporegni ad avere il 60%. L'alleanza genovese-asiatica controlla il 90% del mercato contenitori di Genova. Terminalisti, i genovesi, ma anche agenti marittimi, con un ventaglio di armatori rappresentati che spazia da Yang Ming a Uasc, da China Shipping a Hanjin a K Line. Di può: Negri è presidente di Yang Ming Italia e consigliere di Uasc. Il pedigree sembra esserci tutto. (c.m.)

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di Redazione web