Sicurezza
Amatori, torna il campionato a 11
Jimmy Morrone
La Uisp ce l'ha fatta: dopo 6 anni rinasce il torneo più seguito in città
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LIVORNO. La voce nell'ambiente rimbalzava da tempo, ora arriva l'ufficialità: torna a Livorno il glorioso campionato amatori Uisp di calcio a 11, valvola di sfogo per migliaia di calciatori dopolavoristi e terreno di epiche battaglie fra circoli di quartiere e bar rivali. L'ente di via Paretti ha lavorato duro nelle ultime settimane per riproporre un torneo radicato nella cultura popolare della città che aveva chiuso i battenti nell'estate del 2004, dopo 49 anni di onorata carriera.
L'ultimo torneo lo vinse il Circolo Arci Petrarca, poi stop. «Stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli e aspettando la risposta di alcune società - conferma Daniele Bartolozzi, responsabile della lega calcio Uisp - ma il campionato a 11 si farà, e siamo felici di riproporlo. Inoltre allo studio ci sono ulteriori novità al passo con i tempi che sveleremo nei prossimi giorni».
Circolo Pizzi, San Jacopo, Colline, Tamberi, Nuova Amaranto. E tanti altri nomi familiari a chi ha da poco superato gli «anta»: queste e altre società si sono appositamente riformate e hanno già dato la loro adesione (siamo nell'ordine delle dieci-dodici squadre ma la Uisp sta contattando altre realtà, indecise se partecipare alla Terza Categoria o meno, per allargare il raggio del campionato) spinte dalla voglia di sfidarsi su un terreno regolamentare e magari sfottersi il giorno dopo a lavoro.
Gli amatori avevano tirato giù la saracinesca sei anni fa in un periodo di transizione in cui gli stimoli stavano venendo meno (c'era da seguire il Livorno in serie A, giocare la domenica non era semplice per nessuno) e la fonte di materia prima (circoli e bar) era privi di giovani che potessero offrire un serbatoio di ricambio. Molti ragazzi una volta abbandonata la «categoria» preferivano dedicarsi al sintetico nel più moderno e comodo calcetto.
Ma la tendenza sembra invertirsi e ai primi di ottobre ecco la novità del calcio a 11 amatori. «Per noi rappresenta anche un movimento diverso, un'iniziativa che faccia da traino allo scambio di opinioni, al dibattito - continua Bartolozzi - perché abbiamo fatto un giro dei bar e si è visto quanto scarseggino i giovani e i momenti di aggregazione. Il ritorno del calcio amatori a 11 è quindi motivo di socializzazione e voglia di stare insieme».
Dalle 60-70 compagini degli anni d'oro a oggi: un primo passo in attesa di un definitivo rilancio. L'intento della Uisp è attirare anche squadre del comprensorio, come Gabbro o Nibbiaia, attraverso una politica di costi appetibili (circa un quarto di quelli della Figc) e la possibilità di partite nel weekend, sabato pomeriggio o domenica mattina.
Le gare saranno giocate negli storici impianti comunali mentre la Uisp ha di recente inaugurato una propria succursale in via Campania (Roller Soccer, telefono 339/5001713) dove ricevere informazioni dal lunedì al venerdì con orario 18-20, oltre alla sede di via Paretti: qui i responsabili della lega calcio sono presenti nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15.30 alle 19.
La Uisp è comunque attiva anche nel calcio a 5 maschile e femminile (gare infrasettimanali), nel calcio a 8 a Monterotondo e nel calcio a 9, esperienza che verrà ripetuta dopo il buon successo della passata stagione.
L'ultimo torneo lo vinse il Circolo Arci Petrarca, poi stop. «Stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli e aspettando la risposta di alcune società - conferma Daniele Bartolozzi, responsabile della lega calcio Uisp - ma il campionato a 11 si farà, e siamo felici di riproporlo. Inoltre allo studio ci sono ulteriori novità al passo con i tempi che sveleremo nei prossimi giorni».
Circolo Pizzi, San Jacopo, Colline, Tamberi, Nuova Amaranto. E tanti altri nomi familiari a chi ha da poco superato gli «anta»: queste e altre società si sono appositamente riformate e hanno già dato la loro adesione (siamo nell'ordine delle dieci-dodici squadre ma la Uisp sta contattando altre realtà, indecise se partecipare alla Terza Categoria o meno, per allargare il raggio del campionato) spinte dalla voglia di sfidarsi su un terreno regolamentare e magari sfottersi il giorno dopo a lavoro.
Gli amatori avevano tirato giù la saracinesca sei anni fa in un periodo di transizione in cui gli stimoli stavano venendo meno (c'era da seguire il Livorno in serie A, giocare la domenica non era semplice per nessuno) e la fonte di materia prima (circoli e bar) era privi di giovani che potessero offrire un serbatoio di ricambio. Molti ragazzi una volta abbandonata la «categoria» preferivano dedicarsi al sintetico nel più moderno e comodo calcetto.
Ma la tendenza sembra invertirsi e ai primi di ottobre ecco la novità del calcio a 11 amatori. «Per noi rappresenta anche un movimento diverso, un'iniziativa che faccia da traino allo scambio di opinioni, al dibattito - continua Bartolozzi - perché abbiamo fatto un giro dei bar e si è visto quanto scarseggino i giovani e i momenti di aggregazione. Il ritorno del calcio amatori a 11 è quindi motivo di socializzazione e voglia di stare insieme».
Dalle 60-70 compagini degli anni d'oro a oggi: un primo passo in attesa di un definitivo rilancio. L'intento della Uisp è attirare anche squadre del comprensorio, come Gabbro o Nibbiaia, attraverso una politica di costi appetibili (circa un quarto di quelli della Figc) e la possibilità di partite nel weekend, sabato pomeriggio o domenica mattina.
Le gare saranno giocate negli storici impianti comunali mentre la Uisp ha di recente inaugurato una propria succursale in via Campania (Roller Soccer, telefono 339/5001713) dove ricevere informazioni dal lunedì al venerdì con orario 18-20, oltre alla sede di via Paretti: qui i responsabili della lega calcio sono presenti nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15.30 alle 19.
La Uisp è comunque attiva anche nel calcio a 5 maschile e femminile (gare infrasettimanali), nel calcio a 8 a Monterotondo e nel calcio a 9, esperienza che verrà ripetuta dopo il buon successo della passata stagione.
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