Il Tirreno

Livorno

Chi vince e chi no

Ora un alleato all'altezza

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 Ha perso Golia. Contship non ha capito che, con il licenziamento di Monica Bellandi, ha ingaggiato un duello non tanto con la Compagnia Portuale ma con la città. E la guerriglia quotidiana ha finito per logorare il più forte sulla carta. Grave miopia politica per chi, come Marcucci, è cresciuto a Livorno.  Ma Davide non ha ancora vinto del tutto la guerra su chi comanda nel porto. La Compagnia ha confermato che mantiene una centralità che probabilmente è fuori dal tempo. Bisogna però vedere se riuscirà ad avere un nuovo partner e chi sarà. Con l'addio di Contship viene meno l'aggancio al mondo, alle sue dinamiche, e può farsi strada il miraggio di un ritorno a una dimensione autarchica. Se il nuovo socio non fosse all'altezza del vecchio, sarebbe una grave perdita per il porto. Viceversa, Livorno avrà margini di crescita, senza più il tappo di Spezia - porto Contship al 100% - a limitarne lo sviluppo. Genova può essere la scarpa giusta per il piede di Tdt, perchè i due porti guardano a bacini diversi e sono complementari. (c.m.)

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