Gioco
«Non eravamo d'accordo, giusto separarsi»
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Raugei Il console Raugei: abbiamo diverse offerte ma per ora non facciamo nomi
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LIVORNO. «Volevano che diventassimo solo un socio finanziario, a cui si rende conto alla fine dell'esercizio, su questa visione non ci siamo trovati d'accordo ed è stato bene che finisse con una separazione. Noi vogliamo partecipare alla gestione del terminal». Enzo Raugei, presidente della Compagnia Portuale, è provato dal tour de force: rientrato da Malpensa, mercoledì sera, ha riunito il consiglio della Compagnia fino alle due di notte. Poi ieri mattina ha riferito ai soci nell'assemblea convocata in fretta e furia. Subito dopo un incontro con il professor Bologna e poi decine di telefonate: anche se sembra finita, il difficile comincia adesso. «Da parte nostra c'è stata la massima disponibilità per ricercare un'intesa possibile, attraverso il governo di un processo che può essere apparso anche lento, ma che alla luce della posta in gioco meritava il tempo che gli è stato dedicato». Ora si apre una fase delicata, da separati in casa: «I soci hanno comunque confermato la volontà di gestire il terminal, nella delicata fase intermedia, con completo rispetto dei rapporti tra le parti e dei ruoli oggi presenti nel terminal, al fine di non far risentire nessun condizionamento negativo all'attività della società». Quanto al nuovo partner, «abbiamo diverse offerte ma per il momento preferiamo non parlarne».
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