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L'affascinante mostra sul telescopio di Galileo
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LIVORNO. In occasione della riapertura, l'acquario Cestoni ospita la mostra "Il telescopio di Galileo. Lo strumento che ha cambiato il mondo" ideata dal Museo Galileo di Firenze (per celebrare i 400 anni dello scienziato), e curata dallo storico dell'astronomia Giorgio Strano. Questa mostra sarà ospitata dall'Acquario di Livorno fino a primavera 2011. La mostra è stata allestita al piano superiore della struttura ed è divisa in sei sezioni. Sono esposte repliche di preziosi strumenti originali posseduti dal Museo Galileo (fra cui i due unici cannocchiali di Galileo pervenutici), oltre a facsimili di importanti documenti e manoscritti. Una serie di applicazioni interattive e multimediali consentono poi ai visitatori di rivivere da protagonisti le straordinarie esperienze compiute da Galileo. «In questa maniera - spiega Giuseppe Costa (nella foto, nei locali della mostra) - il visitatore non è solo spettatore ma anche protagonista di un appassionante viaggio nel tempo e nell'universo, lungo un percorso che permette di percepire la forte integrazione che scienza, cultura e religione avevano tra Cinquecento e Seicento». La mostra illustra inoltre l'evoluzione delle tecniche per produrre lenti e specchi (anche per prestazioni ustorie), occhiali da vista e camere oscure. Giorgio Strano ha potuto contare sull'assistenza di un comitato scientifico formato da Filippo Camerota, Paolo Del Santo, Sven Dupré, Paolo Galluzzi, Pier Andrea Mandò, Giuseppe Molesini, Francesco Palla, Albert Van Helden e Marco Verità, storici della scienza e della tecnologia, fisici, matematici, astronomi. Prima dell'Acquario di Livorno, la mostra è stata ospitata presso il Museo Galileo di Firenze, il Beijing Planetarium di Pechino, il Franklin Institute di Philadelphia e il Museo Nobel di Stoccolma.
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