Il Tirreno

Livorno

«I nostri figli resteranno senza scuola»

Anna Cecchini
Il complesso gestito dal Sacro Cuore, dove sorgeranno gli appartamenti
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Il complesso gestito dal Sacro Cuore, dove sorgeranno gli appartamenti

Allarmate le mamme: l'associazione religiosa deve ancora cominciare la ristrutturazione del nuovo edificio, come faremo a settembre?

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 LIVORNO. Hanno paura che con la vendita dell'edificio gestito dal Sacro Cuore i loro figli, a settembre prossimo, non abbiano un luogo dove andare a scuola. A lanciare l'allarme una ventina di mamme i cui bambini, fino a metà del giugno scorso, frequentavano la scuola materna di via del Pastore. Bambini che, secondo i piani della fondazione, a settembre dovrebbero essere trasferiti in un nuovo edificio in via Pietro Nenni, ristrutturato appositamante per ospitare le classi di scuola materna.  «A febbario del passato anno scolastico - dicono le mamme - la direzione della scuola ci ha confermato lo spostamento della materna in un'altra struttura già defnita, che però necessitava di alcuni lavori, dato che prima ospitava una scuola di danza. La data di inizio lavori era indicata per marzo 2010, ma l'intervento è ancora da iniziare». Molte mamme, fiduciose nelle rassicurazioni della scuola, hanno evitato di iscrivere i loro bimbi, per precauzione, anche a asili comunali o statali. «Adesso - dicono le mamme - se la scuola non aprirà in tempo, i nostri figli resteranno fuori da tutto. Alla fondazione le bocche sono cucite, ma noi ci chiediamo come faremo a settembre, porteremo i figli con noi al lavoro?».  Dal canto suo la fondazione Sacro Cuore assicura che l'intervento di ristrutturazione del nuovo edificio da destinare a scuola materna è stato avviato: «l'auspicio - dicono alla scuola - è che l'asilo si riesca ad aprire il 15 settembre, con l'avvio dell'anno scolastico».  Sul futuro dei bambini iscritti alla materna del Sacro Cuore, che ospita tre sezioni per un totale di circa ottanta piccoli, interviene anche la dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, Elisa Amato. «Si tratta di una scuola paritaria - dice - la cui sorveglianza è affidata al nostro ufficio. La fondazione ci ha presentato i documento per avviare i lavori, quindi presumiamo che siano partiti, ancora però non abbiamo il certificato igienico sanitario Asl e quello per l'abitabilità rilasciato dal Comune. La fondazione deve presentarceli entro la fine di agosto, insieme al numero di iscritti e sezioni previste, così che noi dell'ufficio possiamo andare a controllare per dare l'ok all'avvio dell'anno scolastico».

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