Il Tirreno

Livorno

Contship lascia, arrivano i genovesi

Cristiano Meoni
8 ottobre 2001 Contship è appena sbarcata. Da sinistra: Eckelmann Gionfriddo, Marcucci, Piccini e Lamberti firmano la concessione a Tdt
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8 ottobre 2001 Contship è appena sbarcata. Da sinistra: Eckelmann Gionfriddo, Marcucci, Piccini e Lamberti firmano la concessione a Tdt

Terremoto alla Tdt: i portuali rilevano il 50% tedesco per girarlo a un nuovo partner

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LIVORNO. Dopo cinque mesi di scontro si è risolta con una separazione consensuale l'alleanza tra Compagnia Portuale e Conthsip, azionisti al 50% della Tdt, il più grande terminal. Ed è una svolta storica, che mette fine all'unica alleanza di respiro internazionale del porto.

Come anticipato, la Compagnia rileverà tutta la società, liquidando la multinazionale tedesca con 20 milioni di euro. Ma, siccome non è pensabile che i portuali scucino 20 milioni - data la loro situazione finanziaria - è pressochè certo che a Contship subentrerà un partner: «un gruppo di livello internazionale», come ha ammesso il presidente della Compagnia Portuale Raugei, che le voci provenienti da Genova identificano nell'alleanza tra la genovese Finsea e la multinazionale di Singapore Psa, che già gestiscono insieme i due terminal contenitori di Genova (Sech e Vte).

Negri appare molto determinato a sbarcare a Livorno mentre Psa potrebbe entrare ma solo in un secondo tempo. Una separazione consensuale, dunque, mette fine a nove anni di matrimonio. Mercoledì pomeriggio, nella villa vicino all'aeroporto di Malpensa requisita da Contship per la ritualità dei consigli d'amministrazione delle società partecipate in Italia, il presidente della Compagnia Portuale Enzo Raugei e quello di Eurokai Thomas Eckelmann hanno verificato che non c'erano più margini di ricucitura.

La delegazione di Contship, formata da Eckelmann, Battistello e dal presidente di Contship Italia Ravano, ha chiesto di poter governare il terminal livornese senza dover sottostare più ad alcuna condizione. E di poter gestire autonomamente anche la politica commerciale, che è poi il cuore dell'attività: magari - come ha proposto Cecilia Battistello - affiancando una struttura operativa al presidente Boccone.

Nella sostanza, durante il vertice a Villa Malpensa, Contship ha riproposto - sotto altre forme - quella estensione delle deleghe dell'amministratore delegato Martini, manager di Contship, che era già stata respinta dai portuali. Da parte loro, i rappresentanti della Compagnia Portuale (il presidente Raugei e i consiglieri d'amministrazione Dalli e Boccone) hanno ribadito che non intendevano cedere niente dei loro poteri.

E che, non essendoci accordo, la Compagnia comprerà il 100% della società, esercitando l'opzione prevista dai patti parasociali. Esito che, alla fine, è stato accettato dalla multinazionale tedesca. Entro sessanta giorni il 50 per cento delle quote dovrà passare da Contship a Compagnia Portuale. Ma i portuali puntano a fare prima. Ieri mattina Raugei, nell'assemblea informativa con i soci, ha detto che la Compagnia ha la copertura finanziaria per riscattare le quote, dopodichè non ha nascosto che si sta cercando un nuovo partner che, per massa critica e proiezione mondiale, possa rimpiazzare Contship.

Le manifestazioni di interesse arrivate al Palazzo del Portuale sarebbero «diverse» secondo Raugei. Si sarebbe fatta avanti, tra l'altro, pure una cordata livornese. Ma in pole position c'è quella incarnata dall'armatore genovese Luigi Negri, uno dei big sotto la Lanterna. E non è difficile intravedere dietro la sua sagoma quella imponente di Psa, la multinazionale di Singapore con cui Negri è in affari a Genova e a Voltri e che già dieci anni fa aveva tentato di entrare in Darsena Toscana.

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di Redazione web