Il Tirreno

Livorno

Domani l’inaugurazione: mancano gli ultimi ritocchi, ma tutte le vasche sono state allestite

Acquario, sono arrivati i pesci

Alessandro Guarducci
Il veterinario Claudia Gili nel laboratorio per le analisi
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Il veterinario Claudia Gili nel laboratorio per le analisi

Ma per ammirare gli squali bisognerà aspettare Ferragosto

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 LIVORNO. L'acquario comunale "Diacinto Cestoni" torna a vivere. All'inaugurazione ufficiale che è fissata per domattina (alle ore 11,30 il taglio del nastro alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Enrico Rossi e del sindaco Alessandro Cosimi) seguirà nel pomeriggio l'apertura al pubblico, e c'è da scommettere che dentro la struttura si lavorerà fino all'ultimo istante per far sì che tutto funzioni perfettamente per quello che rappresenta un vero e proprio evento per Livorno: l'acquario, chiuso nel 1999, è stato infatti al centro di polemiche, di problemi e di difficoltà (i lavori sono durati dieci lunghi anni...) che più volte hanno messo addirittura in discussione la sua rinascita. E questo spiega la grande attesa che sta accompagnando la riapertura del Cestoni.  Un'attesa che dovrà fare i conti con una piccola delusione: i protagonisti principali del nuovo Cestoni, gli squali, saranno infatti i grandi assenti della giornata inaugurale. «Abbiamo dovuto fare i conti con dei tempi molto ristretti - spiega Giuseppe Costa, presidente di Costa Edutainment e amministratore delegato di Opera Laboratori Fiorentini, che gestisce la struttura - e poi un'acquario ha bisogno di mesi e mesi per andare a regime: non potevamo aspettare che tutte le vasche fossero pronte al 100%, altrimenti non avremmo mai aperto...»  I tre esemplari di squali grigi arriveranno a Livorno nella prima decade di agosto e saranno pronti per essere esposti alla metà del mese. Così, almeno, assicurano i vertici del gruppo Costa. «Sì, prima di Ferragosto, gli squali saranno nella loro vasca», sottolinea Giuseppe Costa. Intanto nell'acquario sono arrivate numerose specie di pesci, e la gran parte degli esemplari sono già stati messi nelle vasche espositive (altri, invece, si trovano ancora nelle così dette vasche di stabulazione): attualmente si stima che siano presenti il 70% dei pesci che, complessivamente, dovranno popolare il Cestoni. «L'acquario non è un contenitore statico - spiega Claudia Gili, veterinaria, curatrice generale dell'acquario di Genova e nominata cavaliere della Repubblica dal presidente Carlo Azeglio Ciampi - ma una struttura viva, che cresce gradualmente e che cambia col passare del tempo. Qui a Livorno ci vorrà almeno un anno perché tutto sia a regime. Gli animali esposti sono nati tutti in cattività, o come diciamo noi "in ambiente controllato, e provengono da altri acquari dove hanno già fatto la quarantena: per questo vorrei ringraziare gli acquari di Montecarlo, di Genova, di Cattolica, di Messina e di Cala Gonone».  E il Tirreno, in anteprima, vi mostra le immagini dei primi esemplari che hanno già trovato posto nelle scenegrafiche vasche del percorso espositivo (un'ora e mezza circa la durata della visita): ecco i pesci del nostro mare che affiorano dalla grande vasca con il relitto di una nave romana (cernie, aquile di mare, murene, occhiate, branzini, scorfani) o che avvolgono il visitatore nel tunnel dedicato al porto Mediceo (muggini, spigole, mormore, salpe, etc.). E poi ci sono le specie tropicali: dal pesce pagliaccio nella sua anemone (diventato famoso grazie al cartoon Nemo), al pesce chirurgo (sì, c'è anche Dory); dall'affasciante pesce angelo al temibile pesce scorpione. Mancano solo gli squali: per vederli dovremo aspettare Ferragosto.

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