Gioco
Il noto ambientalista è invece preoccupato dal rigassificatore. «Una contraddizione»
Tozzi: «Il parco della Meloria? Era l'ora che lo realizzassero»
Luca Dal Canto
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Uno scorcio del pubblico con tanto di striscione alla Caprillina e Mario Tozzi col suo libro 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Mario Tozzi, geologo di fama internazionale e volto noto per la conduzione di alcune trasmissioni Rai a tema ambientalista, ha presentato ieri, nello spazio "Ideodrome" de La Caprillina, il suo libro "Nel nome del Parco", resoconto di un anno di presidenza del Parco dell'Arcipelago Toscano. L'occasione ha dato l'opportunità a Tozzi di toccare alcune importanti questioni che riguardano direttamente Livorno, il suo mare e i suoi cittadini. In primis la recente istituzione dell'area protetta delle Secche della Meloria, che farà capo al Parco di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli. Cosa pensa di questa nuova area protetta che in città ha suscitato un vivace dibattito? «Sono molto felice dell'istituzione di un nuovo parco che tuteli l'ambiente e la fauna ittica. Questo è solo l'inizio. In Toscana sono previste molte altre aree marine protette, ad esempio a largo delle coste della Maremma e intorno alle isole del Giglio e di Giannutri. Sono iniziative che prevengono la salute dei nostri mari e spero che continuino ad aumentare in tutta la penisola. Nel mondo soltanto il 10% del mare è protetto e, secondo alcuni studi, la percentuale da raggiungere entro breve si dovrebbe aggirare intorno al 60%». Le secche della Meloria sono un'area molto amata dai livornesi e frequentatissima da diportisti e bagnanti. Non crede che questa decisione avesse bisogno di essere discussa con la popolazione? «Livorno e i livornesi, se amano veramente la Meloria, dovrebbero essere entusiasti di questo parco. È da anni che se ne parla e finalmente è stato realizzato. La politica non c'entra niente, in questi casi ci sono ragioni scientifiche ben precise; c'è l'oggettiva necessità di un'area protetta e quindi bisogna accettare l'evidenza». La zona dovrà essere delimitata da boe molto costose, si parla di circa 20 mila euro. Questa spesa è proprio necessaria? «Sì. Il metodo gps tramite coordinate non è abbastanza attendibile. Serve qualcosa che delimiti l'area in modo visibile e il costo di quelle boe è di conseguenza molto alto. La cosa importante èche i fondi stanziati vengano attentamente controllati. Bisogna evitare che vengano dispersi inutilmente». Al largo della costa si sta costruendo il rigassificatore off-shore. Non è un controsenso con il parco della Meloria? «Ecco questo è il tipico esempio di contraddizione italica. Vicino ad un'area di pregio si costruisce una possibile fonte di danno. Sinceramente questo non mi sembrava il posto più adatto per farlo, bisogna solo sperare che non ci siano conseguenza negative per l'ambiente e per la sicurezza e che il rigassificatore porti un guadagno economico per Livorno. I livornesi dovrebbero scandalizzarsi molto più per questa presa di posizione degli enti locali che per quella della Meloria. Qui serviva assolutamente il loro coinvolgimento».
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