Toscana
Ricoverato a Milano, niente paga
Era all'istituto tumori, l'Inps gli manda la visita
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LIVORNO. Era ricoverato all'Istituto oncologico europeo di Milano, la struttura fondata dal professor Veronesi, ma questo motivo non è stato ritenuto valido come giustificativo dall'Inps che aveva mandato un medico al suo domicilio di Livorno per una visita fiscale, Inps che adesso ha comunicato all'assistito che gli verrà decurtata la giornata di paga. Ecco l'incredibile vicenda che ha avuto come protagonista Riccardo Gioli, 49 anni, impiegato dell'Eni, che è stato colpito fa da una grave malattia, che lo ha costretto a lunghi cicli di chemioterapia. E già due anni addietro - ricorda Gioli - nonostante la gravità del male indicato nel certificato, avvenne un fatto sconcertante. «Ero a casa quando venne una prima visita di controllo, ripetuta appena quattro giorni dopo. Ma cosa credevano - si chiede l'impiegato - che potessi guarire in un paio di giorni?». Lo scorso maggio Gioli dovette essere sottoposto ad un intervento chirurgico, e dagli esami si vide che il male era ripreso. Così a giugno Gioli, che era sempre sotto malattia tornò all'istituto milanese. «Mi dissero che avrei dovuto iniziare un nuovo ciclo di chemio - spiega - e così venni ricoverato a Milano». Era il 24, ed il 26 il medico fiscale si presento a casa di Gioli, a Livorno, e il fratello del malato, il giorno successivo, trovò l'avviso Inps. Gioli allora telefonò spiegando la sua situazione, e dopo aver richiesto una raccomandata col foglio di ricovero (cosa che Gioli non era certo in grado di fare), alla fine l'Inps si accontentò di un fax. Ma lo scorso asabato a Gioli, che nel frattempo è rientrato a Livorno, è arrivato l'avviso: «Il suo giustificativo non è valido: le decurteremo la paga».
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