Il Tirreno

Livorno

Nasce l'agenzia per gli affitti

Valeria Cappelletti
Nasce l'agenzia per gli affitti

Cosimi: favorirà le locazioni a canoni concordati

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 LIVORNO. Nasce a Livorno l'Agenzia per l'affitto. E' un nuovo soggetto pubblico che favorirà l'accesso al mercato degli affitti da parte di quei cittadini che hanno redditi troppo alti per rivolgersi all'edilizia residenziale pubblica, ma troppo bassi per sostenere i canoni di locazione presenti oggi sul mercato immobiliare.  Questo servizio, che sarà attivo da gennaio 2011, cercherà soprattutto di diffondere l'uso del contratto a canone concordato. Come? Incrementando il numero di alloggi di proprietà privata da affittare a un prezzo sostenibile, magari concedendo delle agevolazioni fiscali ai proprietari che attivino nuovi contratti, e allo stesso tempo avviando le procedure per assegnare lo stesso tipo di canone agli alloggi pubblici.  L'Agenzia nasce dalla collaborazione tra il Comune di Livorno e la Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, attraverso Casalp, la società che gestisce gli alloggi pubblici e che in questa operazione. «Compito di Casalp - sottolinea il presidente Stefano Taddia - sarà quello di fare da garante nei confronti dei proprietari di immobili disponibili a fornire le case in locazione attraverso il nuovo strumento».  La Fondazione e il Comune hanno predisposto un fondo di garanzia di 100mila euro, come sistema rivolto a tutelare eventuali situazioni di morosità. Il Comune ha preso spunto dall'esperienza maturata in Emilia Romagna, in particolare da A.c.e.r. Reggio Emilia, ente pubblico economico gestore del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Questo ente, ha competenza provinciale e ha creato al suo interno un organo chiamato appunto Agenzia per l'affitto, che sta dando ottimi risultati. «Questa Agenzia è uno strumento innovativo e utile - afferma il sindaco Alessandro Cosimi, - per affrontare il problema della casa in un momento di forte crisi economico-finanziaria come quella attuale. Cerchiamo così di rispondere ai nuovi bisogni abitativi legati all'impoverimento della popolazione e all'aumento del numero di famiglie. Guardando anche all'incremento della popolazione anziana, ai problemi dei giovani, dei lavoratori precari e degli immigrati». Del resto, come ha spiegato l'assessore Bruno Picchi, l'amministrazione è sempre stata al problema abitativo: le case popolari a Livorno rappresentano infatti circa l'8,5% dell'intero ammontare di unità abitative censite, una percentuale superiore alla media nazionale che è pari al 5%.  «L'Agenzia per gli affitti - conclude Stefano Taddia - è un soggetto che darà garanzie di trasparenza, facilità di accesso e sarà capillare sul territorio». Per far fronte alla carenza di alloggi a canone concordato, l'amministrazione sta valutando - come detto - l'ipotesi di concedere ai proprietari che attivino nuovi contratti con l'Agenzia, agevolazioni fiscali o tariffarie. Tra le ipotesi quella dell'azzeramento dell'Ici sulla seconda casa conferita in locazione. «Da parte del Comune - dice Cosimi - c'è la volontà con questo strumento di venire incontro a chi è disponibile ad attivare la nuova modalità di contratto».

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