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Livorno

I Nas chiudono una casa di riposoOperava senza le autorizzazioni

I Nas chiudono una casa di riposoOperava senza le autorizzazioni

Chiuso dai carabinieri del Nas l'ospizio "Le Colline", l'istituto che si trova nei locali dell'ex collegio dei Salesiani, in viale del Risorgimento.

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LIVORNO. Chiuso dai carabinieri del Nas l'ospizio "Le Colline", l'istituto che si trova nei locali dell'ex collegio dei Salesiani, in viale del Risorgimento.

La chiusura è stata decisa per il fatto che la struttura operava da anni senza la necessaria autorizzazione. Ma adesso c'è il problema della trentina di anziani ricoverati, tra uomini e donne, che i parenti non sanno assolutamente dove ricoverare. Il caso è emerso nella giornata di ieri, dopo che i parenti dei ricoverati, quasi tutte persone non autosufficienti, erano stati convocati, uno alla volta dai carabinieri del Nas i quali avevano spiegato che l'ospizio sarebbe stato chiuso e che, in tempi stretti, nel giro di qualche giorno, avrebbero dovuto provvedere a ricoverarli altrove.

La misura della chiusura dell'ospizio arriva al termine di una vicenda che si è trascinata per anni, e che è finita anche nelle aule giudiziarie. Così ci sono state diverse visite dei carabinieri alla struttura di viale del Risorgimento, a gennaio, Maggio e, l'ultima, lo scorso 20 luglio, al termine delle quali è statao notificato il provvedimento di chiusura.

«E' vero, manca l'autorizzazione - ammette Giuseppe Gullotta, l'imprenditore massesse che da un paio d'anni ha rilevato con altri soci l'istituto - ma è una cosa della quale mi sono accorto solo dopo aver rilevato la gestione che andava avanti così dal 1991». Sta di fatto che Gullotta ha fatto redarre un progetto per mettere a norma le stanze (c'è da eliminare il gradino per entrare nel bagno) e lo ha presentato in comune, dove ha avuto a febbraio un primo parere favorevole, con la sola prescrizione di prevedere l'installazione di un ascensore in grado di accogliere le barelle, in vista del cambio di destinazione d'uso, da albergo a Rsa.

Ma i lavori ancora non sono partiti, e adesso Gullotta, che sperava di poterli iniziare spostando temporaneamente gli ospiti in un piano attualmente libero, dovrà chiudere la sua struttura. «Se mi verrà chiesto - spiega in conclusione il proprietario dell'istituto - potrei anche tenere alle Colline coloro che non troveranno una sistemazione, ma se questa richiesta non arrivasse vorrà dire che partirò con i lavori che così finiranno prima».

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