La protesta
Condannato ex finanziere
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Auto della Guardia di Finanza Bloccato con la cocaina, deve pagare 5mila euro per aver causato danni di immagine alle Fiamme gialle
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LIVORNO. Un ex sottufficiale della Finanza, a suo tempo in servizio a Livorno, poi condannato in via definitiva per un giro di droga, è stato condannato dalla Corte dei Conti pugliese a pagare 5mila euro per il danno di immagine arrecato alle Fiamme Gialle col suo comportamento criminoso. Ecco la senteza che è stata emessa a carico di Pietro Laterza, 53 anni, barese, che il 9 marzo 2003, quando era ancora in servizio a Livorno, venne bloccato dalla polizia al casello di Andria dell'A14 con un'auto sulla quale erano nascosti 2 chili e 4 etti di cocaina. Laterza venne arrestato insieme ad altre persone e nel febbraio 2004 condannato a 4 anni e due mesi di reclusione, condanna confermata dalla Cassazione nel gennaio 2005. A questo punto ci fu la reazione dello Stato verso il finanziere che era mancato clamorosamente ai propri doveri, e per questo Laterza venne citato in giudizio davanti alla Corte dei Conti con la richiesta di un risacrimento complessivo di 10mila euro verso l'erario, 5mila per il danno da disservizio (un finanziere deve reprimere il traffcio di droga e non certo favorirlo), e altrettanti per il danno di immagine arrecato alla Guardia di Finanza per il suo comportamento criminoso divenuto di pubblico dominio. Sulla richiesta di risarcimento si è così pronunciata lo scorso 6 luglio la sezione pugliese della Corte dei Conti, che ha giudicato inammissibile la domanda di risarcimento per il disservizio causato dal finanziere infedele. E' stata invece accolta la richiesta di risarcimento per il danno all'immagine del Corpo patita in seguito all'arresto e alla condanna di Laterza, che anche in questa sede si era giustificato con la necessità di ripianare alcuni depiti contratti per problemi familiari, cosa che non è stata considerata una valida giustificazione. Alla fine il risarcimento a favore dell'Erario è stato quantificato in 5mila euro. Laterza è anche stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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