Gioco
HOME BANKING
Un falso bonifico da 4.700 euro
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LIVORNO. Il furto dei codici di accesso ai conti correnti on line può essere davvero remunerativo, ma a volte anche i truffatori si fanno prendere dall'ingordigia e tentano un colpo gobbo anzichè accontentarsi di modesti prelievi. Ma così facendo attirano l'attenzione delle banche che, come è successo in questo caso, riescono ad evitare brutte sorprese ai loro clienti. E' successo infatti che un livornese di 63 anni, che usufruisce del servizio di Home banking della Cassa di Risparlio di Volterra, sia stato contatta dall'istituto di credito: «Ci scusi, ma lei ha davvero disposto un bonifico di 4.680 euro?». Il risparmiatore è caduto dalle nuvole: non aveva disposto nessun bonifico né tantomeno conosceva la persona cui era indirizzato. Quindi la banca, da elogiare per la tempestività del servizio, ha bloccato il pagamento e i truffatori sono rimasti a bocca asciutta. «In questi casi - ipotizza l'ispettore Massimo Montuori - in genere si tratta di vittime di pishing, ovvero di persone che ricevono false mail dalle banche in cui si chiede di comunicare i propri dati e codici di accesso ai conti correnti. E' bene ripetere - conclude l'ispettore della Polpost - che questi dati non vanno mai rivelati a nessuno».
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