La protesta
Ritrovata una meridiana romana
Roberto Riu
◗
Il Museo di storia naturale di via Roma Risale a duemila anni fa, era nei magazzini del Museo
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Certe volte per fare una scoperta importante, anziché viaggiare per mezzo mondo, basta dare un'occhiata in cantina. Così è capitato al Museo di storia naturale del Mediterraneo dove, qualche settimana fa, durante un normale lavoro di riordino di alcune collezioni, è saltato fuori un ragguardevole reperto di ben duemila anni fa, scoperto nel 1983 dal ricercatore livornese Franco Sammartino nei dintorni di Rosignano Marittimo e poi rimasto purtroppo da allora "seppellito" nei depositi museali (che chissà quali tesori ancora racchiudono). Come riportato da Sammartino e dall'astronoma Francesca Manenti sull'ultimo numero dei "Quaderni del museo", l'oggetto tornato alla luce è una meridiana di epoca romana scolpita in marmo bianco di tipo saccaroide (databile fra il primo secolo avanti Cristo e il terzo secolo dopo Cristo) che nonostante l'erosione del tempo reca ancora leggibili le linee orarie riferibili alla latitudine di 37º, oltre al foro d'inserzione dello gnomone ed ai riferimenti per il solstizio e l'equinozio. Questa indicazione latitudinale, non compatibile con quella dell'Italia centrale, permette di ipotizzare una provenienza dell'oggetto dal sud della nostra penisola o addirittura dalla Grecia. Le meridiane erano infatti impiegate per determinare l'ora del giorno in base alla posizione dell'ombra generata dal Sole sul quadrante: era insomma quello che viene definito un "orologio solare". Qui a Livorno troviamo diversi esempi di meridiana, come quella di Calafuria utilizzata due o tre secoli fa dai cavatori di arenaria per calcolare i turni di lavoro. Altre più recenti si trovano invece alla Valle Benedetta, in Accademia Navale, all'Istituto nautico, al liceo Enriques, in piazza Gavi (dinanzi alla chiesa dei Cappuccini) ed anche al Museo di Storia Naturale (proprio davanti alla reception). La meridiana appena riscoperta sarà visibile al Museo sabato 31 luglio prossimo durante le Notti dell'Archeologia (orario 21-23,30).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
