Gioco
Il caos delle tessere sanitarie
◗
Un cliente esibisce la tessera sanitaria in farmacia (foto archivio) Abitano a Milano, ma per l'Asl 6 sono livornesi. Così ricevono la carta toscana
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Riuscire ad avere la tessera sanitaria in alcuni Paesi è un problema. Chissà cosa direbbero i cittadini di questi Stati se sapessero che in Italia può capitare di riceverne addirittura due. Per sbaglio, ovviamente. È quello che è successo a due cittadini di Milano, che vent'anni fa risiedevano a Livorno e che si sono visti recapitare a casa la tessera sanitaria nazionale della Regione Toscana. Il ministero dell'Economia e delle Finanze, in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, sta consegnando in questi mesi ai cittadini di alcune regioni la nuova tessera sanitaria. Qualcosa nell'anagrafe della Regione Toscana non deve aver funzionato a dovere e sembra, almeno dalle dichiarazioni dei cittadini e delle centraliniste del numero verde del Sistema sanitario nazionale, che siano stati commessi degli errori anche dalla Asl di Livorno. «Io e mio fratello - spiega uno dei cittadini coinvolti- abbiamo vissuto a Livorno per qualche anno quando eravamo piccoli, ma non siamo più residenti in Toscana dagli anni Novanta e siamo già in possesso di una tessera sanitaria, della Lombardia, ovviamente. Per questo quando me ne hanno recapitata un'altra ho subito chiamato il numero verde per segnalare l'errore. Sono rimasta stupita quando mi è stato risposto che, secondo la Asl di Livorno, risultavo una loro assistita». Solo un errore sfuggito a chi controlla gli iscritti all'anagrafe e deve gestire milioni e milioni di dati? Sembra proprio di no. Pare infatti che le tessere consegnate erronamente siano molte più di due e che il caso riguardi tutta la Toscana. «Almeno così mi è stato detto quando - dice uno dei due cittadini milanesi -, avvisato da mia sorella, anch'io ho parlato con un'operatrice del numero verde che oltre a ripetermi le stesse cose, ha dichiarato che il centralino stava ricevendo numerose telefonate da utenti toscani che segnalavano errori simili. Ciò che rende tutto ancora più strano è che entrambi risultiamo assistiti dal 2005, ma non vivevamo già più in Toscana da anni». Da dove siano usciti questi dati non è chiaro e anche Francesco Niccolai, direttore Uo comunicazione dell'Asl 6, non ha risposte precise su ciò che sta succedendo. «Le centraliste - precisa - non dovrebbero avere accesso ai dati dell'anagrafe, nè hanno le conoscenze necessarie a spiegare il perché di certi eventuali errori. Le aziende sanitarie locali mantengono un'anagrafe degli assistiti che poi viene comunicata alla Regione per la distribuzione delle tessere sanitarie. Nonostante le liste dell'anagrafe siano controllate ogni mese si tratta di dati di milioni di persone, il margine di errore è ampio». Molto ampio davvero se si considera che, anche in città, ad alcune persone sono state consegnate tessere sanitarie a nome di genitori deceduti da molti anni. L.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
