Il Tirreno

Livorno

Garante dei detenuti, via libera al regolamento ma non all'indennità

Juna Goti
Garante dei detenuti, via libera al regolamento ma non all'indennità

La maggioranza si ricompatta, a favore anche Lamberti Sul compenso da assegnare nuova discussione a settembre

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LIVORNO. La notte porta consiglio. Ma attenzione al sonno (e al caos). Anche se è stato approvato ieri alle 2 del mattino, il regolamento per il garante dei detenuti non sarà pronto fino a oggi. E il motivo è semplice: il caos di emendamenti che ha acceso la seduta è stato tale che ieri gli uffici del Comune hanno sbobinato l'intera registrazione notturna prima di procedere alla stesura definitiva. Dopo una battaglia sul testo da discutere (quello spacca- maggioranza uscito dalla commissione o quello originario del sindaco?) la decisione è stata quella di attribuire la nomina a Cosimi dopo il parere (non vincolante) dei capigruppo. Sul bivio compenso-indennità ha prevalso la linea di Lamberti: rimandare tutto a un atto successivo e intanto istituire la figura del garante. Atto che sarà emanato dalla giunta su indirizzo del consiglio.  Un passaggio delicato visto che era stato proprio il capitolo dei compensi - e Cantù non lo nasconde - a spaccare la maggioranza. «Visti i tempi di crisi - esordisce il capogruppo del Pd - lo avremmo ritirato. Ma siamo convinti che i ruoli politici e istituzionale debbano avere una loro dignità e quindi anche un riconoscimento pecuniario». Aspetto sostenuto con forza anche da Giannini (Sel): «Chiedere a una persona di prendersi questa una responsabilità senza retribuzione è follia». Nell'Idv non c'è lo scettico Romano, partito per la Sardegna, e interviene Del Lucchese: «Non vogliamo mettere in discussione il garante, ma siamo convinti che serva maggiore partecipazione nella scelta del nome. Per l'indennità (che si aggira sui 20-25mila euro, ndc) in tempi di austerity ci sembra fuori luogo. Meglio rimandare la discussione».  Il regolamento passa col sì di Pd, Idv, Sel e Confronto: no da Pdl, Prco e Città Diversa. Tutto il Pdl presente (la sponda Taradash) apprezza la figura del garante, ma si infiamma di fronte all'ipotesi Solimano. Romiti non usa freni e riferendosi al candidato dice: «Dovevate accontentare l'1% che vi ha fatto vincere le elezioni?». Giubbilei fa l'elenco delle vittime delle Br, mentre Taradash sottolinea: «Chi ha scontato quel tipo di pena non può garantire un buon rapporto con tutte le anime del carcere». «Questo incarico - controbatte Ruggeri - può essere svolto a maggior ragione da chi ha scontato la sua pena. E' il segnale che dopo il carcere c'è un futuro». «La persona in questione - chiude il sindaco - ha recuperato tutti i diritti politici e civili con due mandati proprio in questo consiglio».

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di Redazione web