Gioco
San Jacopo, il parcheggio resiste
Anna Cecchini
Il Comune smentisce Battocchi: a sorpresa un nuovo rinvio dei lavori
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LIVORNO. La piazza non avrebbe dovuto riaprire alle auto dopo la festa padronale. E i lavori di pedonalizzazione sarebbero dovuti partire già ieri mattina. Lo aveva assicurato una settimana fa Giovanni Battocchi, presidente della Circoscrizione 3. Invece no, ieri nessun divieto di sosta è stato sistemato su piazza San Jacopo. Perché l’intervento è stato rimandato. Un’altra volta.
I lavori non partono anche se Battocchi, chiamato in causa per commentare la lettera di protesta scritta dagli undici dipendenti della Baracchina bianca che temono di perdere il lavoro a causa della diminuzione di clienti che potrebbe essere collegata alla pedonalizzazione dell’area, aveva ribadito che ieri sarebbe stata avviata l’installazione della segnaletica stradale. Un intervento che doveva implicare il divieto di sosta su tutta la piazza.
E invece le parole del presidente della Circoscrizione 3 sono state clamorosamente smentite da Palazzo Civico: i lavori, infatti, non cominceranno prima della prossima settimana. A questo punto c’è da chiedersi perché il Comune non abbiamo rettificato nei giorni scorsi le parole di Battocchi: i cittadini, avuta notizia dell’intervento e temendo le sanzioni dei vigili urbani, hanno lasciato pressoché deserta la piazza ieri mattina. Ma tanta accortezza si è rivelata inutile, visto che non sono comparsi gli annunciati cartelli di divieto.
E così, anche questa settimana (almeno fino a lunedì prossimo), scooteristi e automobilisti, potranno continuare a passare dalla piazza e parcheggiarvi i mezzi. Quello che è incredibile, al di là dell’ennesimo rinvio della partenmza dei lavori, è la mancanza di sintonia tra il Comune e la Circoscrizione. In modo particolare su un provvedimento che ormai da tempo è al centro di polemiche e discussioni.
Maurizio Bettini, assessore alla mobilità urbana, taglia corto sulla vicenda: «Non rilascio dichiarazioni». Tocca allora all’architetto Tommaso Tocchini, che per il Comune è responsabile del procedimento per la pedonalizzazione, fare luce sulla vicenda. «Abbiamo dovuto attendere - dice - i 35 giorni obbligatori per la presentazione di eventuali ricorsi alla gara di appalto per i lavori. Sono terminati la scorsa settimana, nel frattempo abbiamo ordinato i materiali necessari per l’intervento. In settimana prossima dovrebbero arrivare dissuasori di sosta (paletti che fuoriescono dalla pavimentazione) e successivamente anche gli altri arredi. Inutile quindi transennare la piazza e vietare la sosta questa settimana se i lavori partiranno solo la propssima».
Insomma sulla pedonalizzazione di piazza San Jacopo prosegue il cortocircuito amministrativo. Tutto è cominciato a maggio, con l’annuncio del Comune di voler interdire al parcheggio l’intera area. Gestori e dipendenti della Baracchina bianca si erano opposti, raccogliendo migliaia di firme su un lungo papiro, ma l’amministrazione non aveva sentito storie. E aveva annunciato che entro la fine di giugno avrebbe chiuso la zona. Invece, per colpa di un ritardo nella procedura di assegnazione dei lavori, l’intervento di riqualificazione ha subito un primo slittamento.
Poi, la scorsa settimana, il presidente della Circoscrizione 3 Giovanni Battocchi ha detto che tutto era pronto per il via ai lavori il 26 luglio. Macché. Anche stavolta l’ennesimo ritardo. «Al massimo domani (oggi per chi legge) - dice Tocchini - l’ordinanza di inizio lavori sarà esposta in piazza San Jacopo per preavvertire che dalla prossima settimana lì non si potrà più parcheggiare. Poi cominceranno i lavori, che interesseranno prima il versante lato viale Italia».
I lavori non partono anche se Battocchi, chiamato in causa per commentare la lettera di protesta scritta dagli undici dipendenti della Baracchina bianca che temono di perdere il lavoro a causa della diminuzione di clienti che potrebbe essere collegata alla pedonalizzazione dell’area, aveva ribadito che ieri sarebbe stata avviata l’installazione della segnaletica stradale. Un intervento che doveva implicare il divieto di sosta su tutta la piazza.
E invece le parole del presidente della Circoscrizione 3 sono state clamorosamente smentite da Palazzo Civico: i lavori, infatti, non cominceranno prima della prossima settimana. A questo punto c’è da chiedersi perché il Comune non abbiamo rettificato nei giorni scorsi le parole di Battocchi: i cittadini, avuta notizia dell’intervento e temendo le sanzioni dei vigili urbani, hanno lasciato pressoché deserta la piazza ieri mattina. Ma tanta accortezza si è rivelata inutile, visto che non sono comparsi gli annunciati cartelli di divieto.
E così, anche questa settimana (almeno fino a lunedì prossimo), scooteristi e automobilisti, potranno continuare a passare dalla piazza e parcheggiarvi i mezzi. Quello che è incredibile, al di là dell’ennesimo rinvio della partenmza dei lavori, è la mancanza di sintonia tra il Comune e la Circoscrizione. In modo particolare su un provvedimento che ormai da tempo è al centro di polemiche e discussioni.
Maurizio Bettini, assessore alla mobilità urbana, taglia corto sulla vicenda: «Non rilascio dichiarazioni». Tocca allora all’architetto Tommaso Tocchini, che per il Comune è responsabile del procedimento per la pedonalizzazione, fare luce sulla vicenda. «Abbiamo dovuto attendere - dice - i 35 giorni obbligatori per la presentazione di eventuali ricorsi alla gara di appalto per i lavori. Sono terminati la scorsa settimana, nel frattempo abbiamo ordinato i materiali necessari per l’intervento. In settimana prossima dovrebbero arrivare dissuasori di sosta (paletti che fuoriescono dalla pavimentazione) e successivamente anche gli altri arredi. Inutile quindi transennare la piazza e vietare la sosta questa settimana se i lavori partiranno solo la propssima».
Insomma sulla pedonalizzazione di piazza San Jacopo prosegue il cortocircuito amministrativo. Tutto è cominciato a maggio, con l’annuncio del Comune di voler interdire al parcheggio l’intera area. Gestori e dipendenti della Baracchina bianca si erano opposti, raccogliendo migliaia di firme su un lungo papiro, ma l’amministrazione non aveva sentito storie. E aveva annunciato che entro la fine di giugno avrebbe chiuso la zona. Invece, per colpa di un ritardo nella procedura di assegnazione dei lavori, l’intervento di riqualificazione ha subito un primo slittamento.
Poi, la scorsa settimana, il presidente della Circoscrizione 3 Giovanni Battocchi ha detto che tutto era pronto per il via ai lavori il 26 luglio. Macché. Anche stavolta l’ennesimo ritardo. «Al massimo domani (oggi per chi legge) - dice Tocchini - l’ordinanza di inizio lavori sarà esposta in piazza San Jacopo per preavvertire che dalla prossima settimana lì non si potrà più parcheggiare. Poi cominceranno i lavori, che interesseranno prima il versante lato viale Italia».
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