Il Tirreno

Livorno

Porte aperte in capitaneria

Roberto Riu

Visitabile fino a venerdì per i 145 anni del corpo

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 LIVORNO. Per i 145 anni dalla sua fondazione il corpo delle capitanerie di porto si apre alla cittadinanza che potrà visitare le strutture e le unità in dotazione da domani sino a venerdì (28 e 29 luglio con orario 9-13 e 15-16,30 il 30 luglio dalle 9 alle 12). Fondato nel 1865 a Firenze, allora capitale del Regno d'Italia, il corpo delle Capitaneria di Porto viene specificamente rivolto alla sicurezza della navigazione ed alla salvaguardia della vita umana in mare, oltre alla sorveglianza del traffico marittimo e più di recente alla tutela dell'ambiente. Le stellette sulla giacca arriveranno però soltanto nel maggio 1915 per iniziativa di un livornese, l'ammiraglio Francesco Mazzinghi, che fu il primo comandante generale delle Capitanerie di Porto divenute quindi a tutti gli effetti un ente militare inquadrato nella Marina di cui costituisce uno dei corpi tecnici, mentre risale al 1989 la nascita della Guardia Costiera che ne forma un'ulteriore articolazione. Per la sua attività operativa la Capitaneria di Livorno (che racchiude circa 200 addetti) dispone di 2 motovedette classe 800 per la ricerca e soccorso in mare, mentre in servizio di polizia marittima sono schierati 3 pattugliatori, 3 motovedette (CP 544, 609 e 2089) e di un battello a chiglia rigida, oltre a 4 unità minori pneumatiche. Nel nostro porto per la sorveglianza del traffico marittimo commerciale è inoltre in fase di allestimento un sistema elettronico Vts (Vessel Traffic Services) che sarà operativo nel 2011 mettendo in correlazione la Guardia costiera con il Ministero delle Infrastrutture, la Port Authority, le agenzie marittime, i piloti, il terminal merci, i rimorchiatori e gli ormeggiatori: il tutto facendo capo ad una centrale strategica nazionale con 14 centri di gestione di area e strutture di controllo su 8 livelli. In attesa di attivare il sistema Vts nel nostro porto è funzionante il sistema Pac (Port Approache Control) che permette di effettuare il monitoraggio (o "tracking") di tutte le navi in entrata ed in uscita. Sempre nello scalo di Livorno è inoltre in fase di prossima realizzazione un impianto Pmis (Port Management Information System) per gestire le pratiche amministrative legate all'arrivo ed alla partenza delle navi ed alla loro sosta in porto, mentre è invece operante da tempo il sistema Ais (Automatic Identification System).

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