Gioco
Grave donna colpita da rarissima malattia
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Linterno del reparto di malattie infettive dellospedale Smentito l'allarme mucca pazza: è il morbo di Creutzfeldt-Jakob, ma non Bse
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LIVORNO. Non è "mucca pazza". Non c'è un secondo caso di encelofatia spongiforme bovina in città. Ciò che ha colpito, stavolta, una sessantenne che vive in città, è la malattia di Creutzfeldt-Jakob, che le è stata diagnosticata sul finire del 2009 dai medici di Pisa. L'allarme aveva preso a circolare in città dal momento che si tratta di una malattia neurodegenerativa vicina parente della Bse. Ciò che viene volgarmente chiamato "morbo della mucca pazza", infatti, altro non è che una variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob. La legge, come è noto, impone che anche questi casi siano segnalati e inseriti nel registro custodito al Ministero della sanità, cosa che è regolarmente avvenuta, ma siamo davanti a una situazione differente rispetto alla Bse. La donna colpita da questa malattia, che si trova in gravi condizioni, non è ricoverata in ospedale, ma viene accudita a casa dai familiari, a cominciare dal marito e dalle figlie. Tutta la documentazione relativa alle condizioni di salute della donna è stato trasmesso dalla famiglia in centri specializzati, a cominciare dall'Istituto "Besta" di Milano, il più importante in Italia, ma anche in altri istituti esteri, fra i quali uno in Israele e uno negli Stati Uniti. I verdetti emessi dai medici, con i quali i familiari della donna hanno avuto modo di parlare abbastanza spesso in questi mesi, non sembrano lasciare spazi a dubbi: è Creutzfeldt-Jakob, ma non Bse. Resta confermato il fatto che le condizioni della signora, pur assistita amorevolmente dai familiari, sono molto gravi.
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