Gioco
Derubati gli atleti della Livorno Nuoto
Ludovica Monarca
Due pulmini svaligiati di ritorno dai campionati di Roma, bottino di 30mila euro
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Nella vita, è risaputo, capita di passare dalle stelle alle stalle. Può anche succedere, però, di imbattersi nella famigerata sfortuna proprio dopo essere stati incoronati come vincitori e di tornare a casa a mani vuote. E' successo ai ragazzi della Livorno Nuoto che, di ritorno dai campionati italiani a Roma, sono stati derubati di tutto ciò che avevano, anche delle loro medaglie. La dinamica del furto è un classico: sportelloni dei due pullman che trasportavano i ragazzi forzati mentre i conducenti e i passeggeri cenavano in un ristorante a poche decine di metri di distanza. Di quelle che una volta erano le loro valigie e dei ladri nessuna traccia. «Dopo una settimana passata a Roma per i campionati italiani di nuoto stavamo tornando a Livorno, ma prima di imboccare l'autostrada ci siamo fermati a mangiare un panino sul grande raccordo anulare» racconta Francesca Fangio, 15 anni, una dei venti atleti della Livorno Nuoto impegnati nei campionati e vincitrice della medaglia d'argento nei duecento metri rana. «Abbiamo visto aggirarsi nella zona qualche personaggio poco raccomandabile e, in effetti, le nostre valigie dentro i pullman non erano nascoste, ma sono cose che colleghi quando ormai è troppo tardi. Dopo aver finito di mangiare - prosegue Francesca - siamo usciti e il primo ragazzo che si è avvicinato a uno dei due pullman ha subito notato che le valigie, prima ammucchiate nel bagagliaio, non si vedevano più e ci siamo allarmati». Una volta arrivati davanti al portellone posteriore i segni delle forzature erano talmente evidenti da non lasciare spazio a false speranze: le valigie non solo non si vedevano più, erano proprio sparite. «Siamo rimasti a bocca aperta: avevano totalmente ripulito il bus. Ci hanno davvero rubato tutto». Francesca è ancora scioccata e arrabbiata per l'accaduto come del resto sua madre, Monica, che al telefono racconta: «Quando ho visto arrivare Francesca in canottiera e pantoloncini non volevo crederci. Era riuscita ad avvertirci di quello che era successo con un telefonino, ma non pensavo che i ladri davvero non avessero lasciato niente. Si sono portati via anche le medaglie conquistate nelle gare da alcuni ragazzi». Una beffa non indifferente anche se è più il danno a lasciare stupiti. La perdita, infatti, si stima che ammonti tra le 1.000 e le 1.500 euro a persona per un totale di circa 35.000 euro di bottino per i ladri che non si sono fermati nemmeno davanti ai trofei dei ragazzi. Oltre a vestiti, i-pod, computer, gioielli e tutto quello che si può immaginare dentro una valigia di un giovane che si allontana da casa propria per una settimana, a pesare sulla cifra sono sicuramente i costumi da competizione il cui prezzo medio si aggira attorno ai 300 euro. «Ma il danno totale potrebbe essere più grande - spiega Monica - Siamo, infatti, in attesa di sporgere la denuncia e di fare la lista esatta di ciò che hanno preso. La vittoria di Francesca, però, non ce la leva nessuno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
