Sicurezza
De Tomaso, il via a settembre
Rossignolo annuncia l'attesa svolta in una lettera ai lavoratori
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LIVORNO. Gian Mario Rossignolo scrive ai lavoratori della De Tomaso per annunciare che tutti i problemi sono risolti e che a settembre partirà l'attività. E lo fa con una lettera al "Tirreno", dopo che sul nostro giornale gli era stato rivolto un appello dagli operai. «Ho letto con molta attenzione e più volte la vostra lettera - scrive il presidente di De Tomaso Automobili - Debbo dirvi che le preoccupazioni che esponete erano fino a ieri anche mie preoccupazioni». Svolta. La svolta c'è stata giovedì scorso nell'incontro che Rossignolo ha avuto in Regione nel quale sono stati risolti anche gli ultimi problemi relativi al sostegno delle banche all'operazione De Tomaso. Pressochè definito pure il finanziamento dei corsi di formazione, sul quale c'è l'ok sia del governo che dell'Unione Europea. Tanto che Rossignolo chiude la lettera agli operai con un «ci vedremo presto in stabilimento». Fatti Rossignolo non nasconde la sorpresa di trovarsi di fronte a tanto «scetticismo» da parte dei lavoratori «quando invece abbiamo trovato nei nostri interlocutori una pienba soddisfazione per quanto è stato realizzato: realizzazione dello stile con Pininfarina e suo congelamento nel prototipo statico di epowood; realizzazione della struttura Univis e sua disponibilità per le prove sperimentali per ottenere le necessarie omologazioni; definizione dei power-trains prescelti e sviluppo dei passi necessari per giungere alla firma di contratti di fornitura; analisi di mercato ed incontri con distributori/concessionari che manifestano elevato interesse al prodotto». Management «Nel contempo - aggiunge Rossignolo - abbiamo svolto, con soddisfazione reciproca, il contratto di somministrazione in essere con Pininfarina per la produzione delle commesse pregresse; abbiamo predisposto un sistema di reporting e di controllo di avanguardia e ultimo, ma non meno importante, ci siamo dotati di un Management Team che lavora con impegno e con passione e di cui sono orgoglioso». Impegni Nell'incontro in Regione «sono stati confermati gli impegni in precedenza presi e sono state individuate soluzioni alternative e di compensazione per le parti mancanti. Posso dirvi oggi con soddisfazione che ci apprestiamo a rendere definitivamente operativo il nostro stabilimento di Livorno e che, dopo la firma del Ministro Sacconi ed il benestare di Bruxelles, che mi dicono prossimi, possiamo dare finalmente il via alla formazione e quindi alle nostre produzioni, nei tempi previsti». Un'ottantina di operai entreranno nello stabilimento di Guasticce a settembre. Confermata per marzo, al Salone di Ginevra, la presentazione del primo modello. (c.m.)
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