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Coop accusa Esselunga di concorrenza sleale
«E' stata condannata a Milano. Il caso di Livorno? Storie vecchie»
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LIVORNO. «Libertà e concorrenza? Il proprietario di Esselunga è convinto che la libera concorrenza esiste solo con la sua presenza, ma è lui l'unico ad essere stato condannato per concorrenza sleale». Non si fa attendere la replica di Coop alla campagna scatenata da Esselunga sui casi di Modena e Livorno. Due città dove - secondo Esselunga - il sistema di potere locale è riuscito a mettersi di traverso per impedire lo sbarco del gruppo milanese, concorrente della cooperazione. Coop annuncia che «tutelerà i propri diritti e i propri interessi anche chiedendo all'Autorità garante della Concorrenza una valutazione sulla correttezza della campagna pubblicitaria in atto. Da due settimane - si legge nella nota di Coop - Esselunga ha scatenato un'offensiva contro Coop con una costosa campagna pubblicitaria sui quotidiani, presentandosi come vittima di trame politico-commerciali ordite a arte». L'allusione è ai casi di Modena e Livorno, «storie vecchie, alcune concluse e altre nelle quali sono state ampiamente riconosciute dalla Magistratura le ragioni delle Coop. Di nuovo c'è solo un metodo scorretto di fare comunicazione commerciale». Secondo Coop, con la campagna avviata Esselunga prova ad «a offuscare l'impatto di un altro comunicato che Esselunga sarà costretta a far pubblicare: la condanna di Esselunga e del suo proprietario per avere agito, nella sua attività commerciale, in danno di una Coop. Il Tribunale di Milano ha riconosciuto che proprio il "paladino della libera concorrenza" ha agito con mezzi sleali per fare concorrenza a Coop (Sent. n. 4833 del 16.04.2010). Per i prossimi mesi si attendono altri pronunciamenti giudiziari su Esselunga e il suo proprietario come seguito alle sentenze già intervenute di condanna di dirigenti di Esselunga per trafugamento di informazioni commerciali della Coop (Sent. Pen. Trib. Mi n. 7130 del 21.06.2007)». E' la seconda volta che Esselunga viene riconosciuta responsabile di concorrenza sleale in danno di Coop. «E recentemente l'Antitrust ha condannato Esselunga per non aver informato il mercato della sua espansione commerciale a seguito dell'acquisto di 59 nuovi punti vendita sviluppando così un'operazione di concentrazione in grado di alterare gli equilibri tra i distributori (Provv. n. 20992 del 8.04.2010)».
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