Il Tirreno

Livorno

Addio a Carlo, ucciso dal tetano

La cerimonia religiosa nella chiesa di Quercianella
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La cerimonia religiosa nella chiesa di Quercianella

Tutta Quercianella ha partecipato ai funerali

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 LIVORNO. Tutta Quercianella ha salutato Carlo Rosini, personaggio conosciutissimo nella frazione che rappresenta l'ultimo avamposto sud della città, scomparso a 67 anni a causa del tetano. Ieri pomeriggio sono stati celebrati i funerali di Rosini, nella chiesa di Sant'Anna dove il parroco, monsignor Pietro Basci, ha accolto tutti i fedeli che poteva: troppo piccola la chiesa per contenere tutti quelli che volevano assistere alla cerimonia funebre. Gli altri hanno atteso, sotto il sole di fine luglio, sul sagrato della chiesa, che il rito religioso terminasse e il feretro uscisse per l'ultimo viaggio, quello verso il cimitero di Quercianella.  Rosini è morto per alcune complicazioni che gli sono sopraggiunte a causa del tetano di cui si era ammalato. Bastò una piccola ferita, un taglietto superficiale per contrarre la malattia. Lo ricordano gli amici davanti alla chiesa, ancora scossi per la morte di Carlo: «Successe l'anno scorso. Stava facendo un lavoretto quando si tagliò alla gamba con un oggetto di metallo, forse un pezzo di una recinzione». Rosini non dette peso a quel piccolo incidente. Mai avrebbe immaginato che potesse dargli il tetano, malattia che poi ha contribuito ad aggravargli altri guai fisici che aveva e che l'hanno condotto alla morte. Ha combattuto a lungo con una situazione di salute alquanto tribolata, facendo avanti e indietro fra gli ospedali di Livorno e Pisa.  Rosini era conosciuto per l'attività che gestiva insieme alla moglie e ai figli Catia e Fabrizio, quella del ristorante "La baracchina" di Quercianella. Ma gli amici lo terranno sempre nel cuore per l'impegno generoso e disinteressato che era pronto a offrire quando si trattava di aiutare la polisportiva di Quercianella. Carlo faceva parte del direttivo della squadra di calcio della frazione e insieme ad altri aveva dedicato molto del suo tempo libero alla crescita della polisportiva. E' questa l'immagine più ricorrente, nelle descrizioni degli amici di Rosini: una persona solare e generosa, capace di accendere le serate passate in compagnia. Un vero peccato perdere un amico così.

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di Redazione web